Ora è nero su bianco: Maurizio Sarri è il nuovo allenatore dell'Atalanta. Il club nerazzurro ha ufficializzato l'affidamento della Prima Squadra al tecnico toscano, una carriera da oltre ottocento panchine tra i professionisti, impreziosita dalla conquista di una Europa League e di uno Scudetto.
DALLA GAVETTA AL TETTO D'EUROPA - La sua è la parabola di chi ha scalato il calcio un gradino alla volta. Partito dalla Seconda Categoria aretina, ha costruito tutto con pazienza: prima il Sansovino, condotto dall'Eccellenza alla C2 nel giro di tre stagioni, poi l'Empoli, riportato in Serie A nel 2014 e issato a una salvezza di prestigio. Un percorso scandito sempre da un'identità di gioco destinata a ridisegnare le squadre che ha allenato, fino al salto che nell'estate del 2015 lo porta sulla panchina del Napoli.
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GLI ANNI D'ORO DI NAPOLI - Proprio all'ombra del Vesuvio nasce il sodalizio che oggi si rinnova: in azzurro Sarri lavora in sintonia con il direttore sportivo Cristiano Giuntoli, e i risultati parlano da soli. Per tre stagioni di fila il tecnico polverizza il record di punti del club, alzando l'asticella ogni anno fino ai 91 del 2017/18, primato tuttora imbattuto, e centra sempre la qualificazione in Champions League con due secondi posti e un terzo.
I TROFEI CHE PESANO - La consacrazione internazionale arriva nel 2018/19 sulla panchina del Chelsea, con l'Europa League sollevata al termine di una finale tutta inglese contro l'Arsenal. L'anno successivo il sigillo tricolore: Sarri si laurea campione d'Italia con la Juventus. Sul piano personale, in bacheca brillano anche una Panchina d'oro (2015/16) e una Panchina d'argento (2013/14).
L'ULTIMA PARENTESI LAZIALE - Più recente l'esperienza alla Lazio, che nell'ultima stagione ha condotto fino a una finale di Coppa Italia. Con i biancocelesti aveva già firmato un secondo posto in campionato (2022/23) e gli ottavi di Champions League (2023/24), il secondo miglior cammino di sempre del club capitolino nella massima competizione europea.
UN RITORNO ALLE RADICI - Sessantasette anni, napoletano di nascita ma cresciuto in Toscana, Sarri porta con sé anche un legame curioso con il territorio: i primi anni d'infanzia li ha vissuti proprio nella Bergamasca. Una coincidenza che aggiunge un sapore particolare a questo nuovo capitolo.
La famiglia Percassi, la famiglia Pagliuca e l'intero club accolgono così con calore mister Sarri nel mondo nerazzurro.
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Benvenuto a Bergamo, mister Sarri ️
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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