Una stagione intera che si riassume in un nome solo: Marco Carnesecchi. Il portiere dell'Atalanta ha conquistato il Player of the Season Lete 2025/26, premio che suggella un'annata da numero uno in tutti i sensi. Sul podio, alle sue spalle, Nikola Krstović e Davide Zappacosta, separati da pochi voti al termine di una volata rimasta aperta fino all'ultimo respiro.

UNA STAGIONE DA RECORD - La cifra che racconta meglio di ogni altra una delle migliori annate della Serie A è la continuità: 4.530 minuti in campo, non solo primato personale ma nuovo record assoluto nella storia dell'Atalanta, davanti ai 4.325 di Berat Djimsiti nel 2023/24. Le 50 presenze complessive si suddividono in 37 gare di Serie A (3.330 minuti), 900 minuti in Champions League e 300 in Coppa Italia. Solo la panchina nell'ultima giornata gli ha impedito di toccare quota 3.420 minuti in campionato, traguardo centrato nell'era dei venti club soltanto da Ferdinando Coppola nel 2007/08.

IL RENDIMENTO CERTIFICATO - Ridurre tutto alla mera presenza sarebbe ingiusto, perché la sua è stata soprattutto una stagione di sostanza. Lo dicono i numeri: 18 clean sheet tra tutte le competizioni, a eguagliare il primato personale, 114 parate, due rigori respinti in campionato e un terzo in Champions, oltre alla seconda miglior percentuale di parate del torneo (78,1%) e alla quinta media di gol incassati ogni 90 minuti (0,87). Le metriche avanzate rincarano: secondo posto in Serie A per reti evitate rispetto agli expected goals concessi, oltre 8,5 gol risparmiati alla Dea, dietro al solo Mike Maignan; l'apice nella trasferta di Como, dove il rigore parato nel finale è valso da solo più di due gol attesi. La sua percentuale di tiri nello specchio neutralizzati è cresciuta anno dopo anno — dal 72,5% al 74% fino al 77% — e il CIES Football Observatory, sulla base dei dati Impect, ha incoronato Carnesecchi miglior portiere dell'intera Serie A.

I PREMI INDIVIDUALI - A pesare sono stati anche i riconoscimenti raccolti: tre Panini Player of the Match e un cammino quasi senza eguali nelle preferenze dei tifosi. Vincitore del Player of the Month di agosto-settembre, ottobre e maggio, secondo a novembre, gennaio, febbraio e aprile, il numero 29 ha fatto della costanza il proprio marchio.

KRSTOVIĆ, IL RE DEL 2026 - Secondo soltanto a Carnesecchi, Krstović ha costruito la candidatura soprattutto nel nuovo anno: dopo un avvio dedicato all'adattamento, il montenegrino ha cambiato passo con il 2026, concentrandovi quasi l'80% della propria produzione offensiva. Nove gol, cinque assist, due Player of the Month e quattro dei suoi cinque Panini Player of the Match in Serie A raccontano la parabola del numero 90. Gennaio è stato incandescente — una rete ogni 47 minuti, cinque centri in sei gare e il primo premio mensile della sua avventura atalantina — preludio a una stagione chiusa da primatista nerazzurro con cinque Panini complessivi, anche grazie alle prove contro Torino, Cremonese e Inter. Febbraio, invece, ne ha riassunto lo spirito, fatto pure di generosità lontano dal tabellino: emblematica la notte della rimonta alla New Balance Arena, quando allo scadere si procurò il rigore della vittoria, poi trasformato da Lazar Samardžić.

I NUMERI DEL MONTENEGRINO - I dati avanzati completano il ritratto: con 4,1 tiri a partita Krstović ha chiuso al primo posto in Serie A, registrando il secondo volume di expected goals del campionato, e l'80% delle sue conclusioni è arrivato dentro l'area. Otto gli assist stagionali, meglio non aveva mai fatto, e cinque i passaggi vincenti in campionato, a eguagliare il record personale. Soprattutto, con undici reti nel 2025/26 è entrato in un club ristrettissimo: solo cinque giocatori hanno toccato la doppia cifra in entrambe le ultime due stagioni di Serie A, e con lui figurano Marcus Thuram, Lautaro Martínez, Scott McTominay e Riccardo Orsolini.

ZAPPACOSTA, UN BRONZO DA ARGENTO - Unico outsider in una corsa a trazione offensiva, sul terzo gradino sale Zappacosta, l'unico capace di firmare il doppio Player of the Month–Goal of the Month della stagione. Un bronzo dal sapore d'argento, visto che a separarlo da Krstović sono bastati cinque voti, con il montenegrino premiato dal maggior peso nell'Albo d'Oro Lete. Per l'instancabile esterno di Frosinone è l'ennesima annata di livello: 3.607 minuti in 48 presenze, 41 da titolare, terzo elemento più impiegato della rosa dietro a Carnesecchi e Marten de Roon. Quattro assist, tutti in campionato, e quattro gol legati a momenti chiave: il 2-0 alla Cremonese, la notte europea col Borussia Dortmund — quando riportò in equilibrio il doppio confronto guadagnandosi l'MVP — la rete che piegò l'Hellas Verona (premiata come MVP e Goal of the Month di marzo) e il 2-0 a San Siro contro il Milan, secondo nelle votazioni per il GOTM di maggio.

Tre interpreti, tre storie diverse, a comporre un podio combattuto fino all'ultimo voto. Un grazie, infine, ai tifosi che sull'app ufficiale hanno accompagnato ogni tappa di questa annata.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 16 giugno 2026 alle 21:05
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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