Il GKS Katowice è l'altra possibile avversaria dell'Atalanta negli spareggi di Conference League, e la sua storia recente è quella di una risalita completa. Fondato il 27 febbraio 1964, conosciuto da tutti come GieKSa, il club della Slesia porta nel nome la propria origine operaia: Górniczy Klub Sportowy, il club sportivo dei minatori.

UN PASSATO IMPORTANTE - Negli anni Ottanta e Novanta i biancogialloblù sono stati una presenza fissa nelle zone alte del calcio polacco, con quattro Coppe di Polonia conquistate tra il 1986 e il 1995 e diverse partecipazioni continentali. Poi il declino: diciannove anni lontano dalla massima serie, interrotti soltanto nel 2024 con la promozione dalla I liga.

IL QUINTO POSTO CHE VALE L'EUROPA - Alla seconda stagione nell'Ekstraklasa la squadra ha centrato l'impresa: il pareggio per 1-1 contro il Pogoń Szczecin, il 23 maggio 2026, è valso il sorpasso sulla Legia Varsavia e il quinto posto finale, con annesso pass per la Conference League. Un ritorno nelle coppe che mancava da ventitré anni, da quella clamorosa eliminazione contro i macedoni del Cementarnica Skopje rimasta a lungo una ferita aperta.

LA RIMONTA SULLO ŽILINA - Il debutto europeo non era partito bene. In Slovacchia, il 23 luglio, i polacchi erano passati in vantaggio prima di subire la rimonta dello Žilina: 2-1 per i padroni di casa. Al ritorno, il 30 luglio all'Arena Katowice, la partita si è messa subito bene salvo il rapido pareggio degli ospiti. Poi il finale che ha ribaltato tutto: al 79' Mateusz Wdowiak, entrato quattro minuti prima, ha segnato di testa su assist di Bartosz Nowak; meno di tre minuti dopo il bielorusso Ilya Shkurin, anche lui subentrato, ha firmato il 3-1 al volo. Complessivo 4-3 e qualificazione.

LA ROSA - L'organico è più internazionale di quanto ci si aspetterebbe: oltre a Nowak, trequartista e uomo copertina con nove reti nell'ultima Ekstraklasa, ci sono l'esterno norvegese Eman Marković, autore di otto gol, il difensore Lukas Klemenz, lo spagnolo Borja Galán, lo slovacco Erik Jirka, l'estone Märten Kuusk e l'olandese Jesse Bosch.

IL MERCATO ESTIVO - L'operazione più significativa porta il nome di Mateusz Kowalczyk, riscattato dal Brøndby per circa un milione dopo il prestito. A parametro zero sono arrivati dal Pogoń Szczecin il centrocampista Kacper Łukasiak e l'attaccante Michał Wędrychowski, mentre hanno lasciato la società Jakub Kaduk e Bartosz Baranowicz a scadenza, oltre ad Aleksander Komor, passato al Ruch Chorzów.

IL PIÙ RAPPRESENTATIVO - Nessun dubbio: Nowak. Arrivato dal Raków Częstochowa, è il faro tecnico della squadra, il giocatore che smista e rifinisce, come dimostrano i due assist confezionati nella notte della rimonta contro lo Žilina.

LA SCHEDA DELL'ALLENATORE - Rafał Górak è l'uomo simbolo di questo ciclo. In carica dai tempi della seconda serie, ha guidato la promozione del 2024, l'ottavo posto all'esordio in Ekstraklasa e il quinto della scorsa stagione. Dopo la qualificazione ha spiegato di aver sempre letto il doppio confronto come una gara sola da centottanta minuti, rifiutando i festeggiamenti: «Su questo ci sarà tempo dopo l'ultima giornata di campionato». Sa già anche dove si giocherà il terzo turno contro l'Hapoel: a Miskolc, in Ungheria.

GLI UOMINI DELL'ULTIMA SFIDA - Tra titolari e subentrati, nella notte del passaggio del turno sono passati dal campo Milewski, Łukasiak, Bzdyl, Hranica, Nowak, Jirka, Galán, Shkurin, Marković, Klemenz e Wdowiak: l'ossatura, di fatto, con cui Górak si presenterà anche ai prossimi impegni.

Due profili opposti, dunque, per lo stesso posto: l'esperienza continentale israeliana contro l'entusiasmo polacco. La Dea lo scoprirà a metà agosto, prima di giocarsi l'accesso alla fase campionato con Sarri in panchina.

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Sezione: Conference League / Data: Lun 03 agosto 2026 alle 14:44
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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