C'è una nuova Atalanta che corre nel 2026, e ha il volto rabbioso e concreto di Nikola Krstovic. L'attaccante che solo un mese fa sembrava perso in un turbine involutivo ha lasciato spazio a una punta letale, capace di sfruttare ogni minuto concesso da Palladino. Se l'attacco sorride, la difesa non è da meno, blindata da una coppia di giovanissimi che mescola esperienza precoce e personalità da vendere.

I NUMERI DELLA RINASCITA - Le statistiche  del nuovo anno sono impietose per gli avversari analizza L'Eco di Bergamo -: cinque gol in sei partite, con una media spaventosa di una rete ogni 47 minuti giocati. Il sigillo del 4-0 contro il Parma non è un caso isolato, ma il terzo acuto consecutivo dopo quelli contro Pisa e Athletic Bilbao. Ma il nuovo Krstovic non è solo finalizzazione: nella mezzora scarsa contro i ducali, ha deliziato la platea con la giocata che ha mandato in gol Raspadori. Un giocatore trasformato rispetto alla versione «imbolsita» del girone d'andata.

IL RUOLO ALLA "MURIEL" - Nelle gerarchie di Palladino, la titolarità di Gianluca Scamacca resta indiscutibile per storicità e peso specifico. Tuttavia, per le ambizioni europee della Dea, avere un'alternativa di questo livello è ossigeno puro. Con un calendario fitto e l'imprevisto sempre in agguato, Krstovic si sta ritagliando un ruolo simile a quello che fu di Luis Muriel: diverso per caratteristiche tecniche, ma identico per la capacità di spaccare le partite uscendo dalla panchina. Con 7 gol e 4 assist in 25 presenze totali, i numeri iniziano a farsi interessanti in vista dello sprint finale.

IL VETERANO E IL BABY D'ORO - Le note liete arrivano anche dalla retroguardia, dove la «linea verde» è una garanzia. Giorgio Scalvini, a soli 22 anni, tocca quota 176 presenze tra A e coppe: fisico, tecnica e letture da leader lo rendono ormai uno dei migliori difensori italiani in assoluto. Accanto a lui sta sbocciando Ahanor. Non ancora maggiorenne, il difensore arrivato per una cifra importante (circa 20 milioni bonus compresi) non ha sentito il peso del cartellino. Al contrario, ha mostrato una personalità che fa invidia ai veterani, confermando che l'investimento di Zingonia era tutt'altro che un azzardo.

© Riproduzione Riservata

Sezione: I numeri / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 07:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print