Poche speranze, è vero, ma la fiammella è ancora accesa e guai a pensare che a Bruxelles abbiano già tirato i remi in barca. La trasferta di mercoledì nasconde insidie che vanno ben oltre la semplice lettura della classifica: l'Union Saint-Gilloise ha nel mirino l'ultima chance per agganciare la 24esima posizione e strappare un pass in extremis per i playoff. Una missione quasi impossibile che però carica l'ambiente di un'adrenalina pericolosa per l'Atalanta. I nerazzurri troveranno una squadra che ha scientificamente preparato questo appuntamento, sacrificando persino il risultato nell'ultimo turno di campionato pur di presentarsi al meglio all'appuntamento con la storia.

LA MURAGLIA GIALLOBLU E IL BLUFF DI CAMPIONATO - Non lasciatevi ingannare dallo scialbo 0-0 rimediato contro il Leuven terzultimo in classifica. Quello visto nel weekend era un Union in versione "risparmio energetico": il tecnico David Hubert ha applicato un turnover massiccio, specialmente tra difesa e centrocampo, per preservare i titolari in vista della sfida contro la Dea. I numeri reali di questa squadra fanno paura: campioni in carica e attuali capolista in Belgio, hanno costruito le loro fortune su un bunker difensivo quasi impenetrabile. Appena 12 reti incassate in 22 incontri, un solo gol subito nelle ultime quattro uscite e ben 11 clean sheet stagionali. Scardinare quella retroguardia sarà un esercizio di pazienza e tecnica.

LO STRANO CASO DEL "MAI DIRE CASA" - C'è però una schizofrenia statistica che accompagna il cammino europeo dei belgi - rimarca stamane La Gazzetta dello Sport -. Se in trasferta hanno saputo graffiare due volte, tra le mura amiche di Bruxelles lo score è impietoso: zero punti. Tre sconfitte su tre, alcune anche pesanti (come il 4-0 contro Newcastle e Inter o il 3-2 contro il Marsiglia). Una maledizione casalinga che l'Union vuole spezzare proprio all'ultima curva, trasformando la disperazione in coraggio per regalare la prima gioia al proprio pubblico in questa edizione della Champions.

VELOCITÀ E ASSENZE: IL PIANO TATTICO - Il copione tattico sembra già scritto. Consapevoli di dover vincere, ma forti di una solidità ritrovata, i belgi punteranno sull'arma letale del contropiede. Le frecce all'arco di Hubert sono il 21enne israeliano Anan Khalaili e il 24enne austriaco Raul Florucz: esterni rapidi, capaci di alzare il ritmo e far male in campo aperto. L'Atalanta dovrà però ringraziare il giudice sportivo: mancherà infatti lo squalificato Promise David, capocannoniere e trascinatore con 14 centri stagionali (due decisivi in Europa). Al suo posto si spera nel recupero in extremis di Kevin Rodriguez (10 gol), ma l'assenza del bomber principe resta un vantaggio enorme per la retroguardia di Palladino.

Mercoledì sera servirà la versione migliore dell'Atalanta: cinica per colpire un muro solido, attenta per non farsi infilare in velocità. Perché l'Union, ferito ma vivo, non ha nulla da perdere.

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Sezione: Champions League / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 08:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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