Una notte dai due volti, dove la statistica personale stride violentemente con quella collettiva. Se il risultato del campo lascia l'amaro in bocca e complica i calcoli per il passaggio del turno, c'è un singolo che sorride e che sembra aver finalmente completato la metamorfosi richiesta. In una serata storta, l'Atalanta si aggrappa alla sua nuova certezza offensiva.

IL RISVEGLIO DEL BOMBER - Tra le pieghe della sconfitta contro l'Athletic Bilbao brilla la stella di Nikola Krstovic. L'attaccante montenegrino, arrivato in estate dal Salento tra grandi aspettative e qualche scetticismo iniziale, ha decisamente cambiato marcia. I numeri sono impietosi nel certificare la svolta: quattro gol nelle ultime quattro partite in tutte le competizioni. Un ruolino di marcia impressionante, soprattutto se paragonato all'avvio di stagione col freno a mano tirato, quando nelle prime 20 apparizioni con la Dea aveva esultato soltanto due volte (la metà del bottino attuale).

LA VERVE NON BASTA - Purtroppo per Raffaele Palladino, il risveglio del reparto avanzato non è stato sufficiente. La ritrovata vena realizzativa degli attaccanti si è infranta contro la solidità e il cinismo dei baschi, impedendo ai nerazzurri di calare il poker di vittorie consecutive in Champions League che avrebbe ipotecato la qualificazione. La squadra ha mostrato muscoli davanti ma fragilità dietro, vanificando il momento d'oro del suo numero 9.

CADE IL TABÙ DELLO STADIUM - Oltre al danno di classifica, c'è la beffa statistica. Quella di ieri sera rappresenta la seconda caduta in questa edizione della Champions (dopo il ko di settembre contro il PSG), ma il dato che fa più rumore riguarda le mura amiche. La New Balance Arena, che era tornata ad essere un fortino inespugnabile, ha visto violata la sua imbattibilità europea che durava da quasi un anno: l'ultima sconfitta interna risaliva infatti al febbraio 2025, nell'1-3 subito contro il Bruges.

RIPARTIRE DAI GOL - Se la difesa e la gestione dei momenti vanno riviste, Palladino può quantomeno consolarsi con un attacco che ha ripreso a produrre fatturato. Krstovic ha "gli occhi della tigre" che servivano: ora toccherà al resto della squadra allinearsi alla fame del suo centravanti per le sfide decisive che verranno.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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