La tanto attesa notte di gala si trasforma in una spietata e dolorosissima lezione di calcio. L'Atalanta affonda definitivamente nella ripresa, vittima sacrificale di un Bayern Monaco straripante che passeggia sulle macerie della retroguardia orobica, infliggendo un pesantissimo zero a sei che ammutolisce i tifosi presenti alla New Balance Arena.

LA RIPARTENZA FATALE E IL POKER - L'illusione di poter tentare una timida reazione nel secondo tempo si spegne quasi subito, tramutandosi nel colpo del definitivo ko mentale. Al minuto 52 Zalewski si incarica di battere una punizione da posizione interessante, ma la sfera si infrange contro il solido muro teutonico, innescando un contropiede letale. I tedeschi ribaltano il fronte a una velocità supersonica: Luis Diaz smista con intelligenza la palla per Jackson, il quale, appena varcato il limite dell'area, fa partire un diagonale mortifero che incrocia la traiettoria e trafigge nuovamente l'incolpevole Carnesecchi per lo zero a quattro.

LA MAGIA DI OLISE E IL GOL TENNISTICO - La Dea accusa pesantemente il colpo, sbanda in ogni reparto e cede di schianto sotto le ondate continue dei fuoriclasse di Kompany. Al sessantaquattresimo è ancora una volta uno straripante Olise a prendersi i riflettori: copione pressoché fotocopia rispetto alla prima frazione, ricezione sulla corsia di destra, accentramento fulmineo ed ennesima rasoiata mancina che va a insaccarsi con precisione chirurgica quasi all'incrocio dei pali. Non c'è nemmeno il tempo materiale per riordinare le idee che, appena centottanta secondi dopo, si materializza la sesta rete. Questa volta Jackson veste i panni dell'assist-man, sfondando sulla fascia destra e servendo un pallone velenoso a centro area; Musiala legge l'azione in netto anticipo su tutti, brucia i difensori e deposita in fondo al sacco l'ennesimo pallone di una serata da vero e proprio incubo sportivo.

Un passivo severissimo che certifica la distanza siderale emersa questa sera tra la voglia di stupire dei padroni di casa e lo strapotere tecnico dei marziani di Germania. Ora servirà la forza di resettare tutto, raccogliere i cocci e aggrapparsi all'orgoglio per onorare la maglia nella gara di ritorno, rituffandosi a capofitto sul percorso in campionato.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 22:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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