Il sogno europeo sta assumendo i contorni sfocati di un incubo a occhi aperti. Sul prato di casa, l'Atalanta si ritrova improvvisamente travolta dalla spietata furia offensiva avversaria, incassando un pesantissimo uno-due in una manciata di secondi che rischia di compromettere irreparabilmente il discorso qualificazione già nel primo round.

LA MAGIA MANCINA E IL RADDOPPIO - Il raddoppio ospite matura inesorabile al ventiduesimo minuto e porta la firma d'autore di Michael Olise. L'esterno offensivo punta nell'uno contro uno il giovane Bernasconi, eludendone la marcatura con irrisoria facilità e ritagliandosi lo spazio vitale per esplodere il tiro. La sua conclusione mancina è chirurgica e va a spegnersi proprio nell'angolino basso, rendendo del tutto vano il disperato tentativo in tuffo di Carnesecchi per lo zero a due.

IL TRIS E IL CORRIDOIO FATALE - La macchina perfetta del Bayern Monaco non conosce soste e, appena centottanta secondi più tardi, assesta il colpo del virtuale ko. Al minuto venticinque è ancora l'imprendibile Olise a salire in cattedra indossando i panni dell'uomo assist: dopo aver addomesticato con immensa classe un lancio profondo, il transalpino disegna un corridoio centrale tagliente per l'inserimento con i tempi perfetti di Serge Gnabry. Il trequartista tedesco si presenta a tu per tu con l'estremo difensore orobico e non perdona, calando un freddissimo 0-3.

Adesso la montagna da scalare si fa ripidissima. Servirà un vero e proprio miracolo agonistico e mentale alla truppa di Palladino per arginare lo strapotere tecnico dei tedeschi ed evitare un passivo dalle proporzioni ancora più severe.

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Sezione: Champions League / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 21:26
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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