"L’Atalanta?Me la ricordo anche da giocatore con l’Inter" - ha dichiararlo è Karl-Heinz Rummenigge sulle colonne de La Gazzetta dello Sport - "Soprattutto quella bambola che ci diedero in casa nostra, nell’ 86. Vincevano 3-0 poi ho fatto un gol alla fine, su rigore. Ogni tanto li tiravo anch’io, LiamBrady mi aveva dato la palla per dire “fai tu almeno un gol”. Già ai miei tempi non era una partita facile, soprattutto in casa loro. Stadio caldo, tifosi che spingono la squadra. Noi dobbiamo provare di fare un risultato utile a Bergamo e nel ritorno tentare di passare ai quarti. Ma non è scontato. Di Bergamo purtroppo ricordo anche le immagini del Covid, con i camion che portavano i morti. Quando vedevamo le scene al telegiornale mi venivano le lacrime agli occhi".

L’attualità fortunata mente è meno triste: si aspettava l’Atalanta unica sopravvissuta della Serie A in Champions?
"No,non me l’aspettavo.Non bisogna sottovalutare nessuno quest’anno, le cosiddette piccole stanno facendo bene. Nessuno pensava che il Bodo Glimt
potesse buttare fuori l’Inter, avevano vinto all’andata ma tutti credevano che al ritorno si potesse cambiare il risultato. E invece hanno addirittura vinto a SanSiro. Chi è agli ottavi non va sottovalutato".

In Germania sembra ci sia molto rispetto per l’Atalanta, soprattutto dopo la vittoria in Europa League e la rimonta sul Borussia: è così?
«È una piccola che va rispettata, negli anni passati ha vinto nettamente quella finale con il Leverkusen, meritata in tutti i sensi. E poi quello che si è visto contro il Borussia: all’andata poteva perdere anche di più, ma al ritorno nessuno in Germania pensava che il Dortmund potesse uscire. In questa fase della Champions,dagli ottavi in poi,per andare avanti servono umiltà, rispetto, concentrazione e mai sottovalutare l’avversario. Il Bayern vuole andare avanti, stiamo disputando una stagione molto buona, siamo in corsa per tutti gli obiettivi».

Cosa le piace dell’Atalanta?
«Ripeto, non è da sottovalutare,ma mi piace anche l’organico della società, ho conosciuto la famiglia Percassi, mi è piaciuto come loro vedono il calcio, come lo gestiscono in modo tranquillo, non si fanno mettere sotto pressione e poi hanno scelto bene, hanno avuto la fortuna di pescare Gasperini, che ha grandi meriti nei successi dell’Atalanta. l’Europa League non è qualcosa di normale e non parlo solo di risultati ma anche della qualità di calcio: un capolavoro. Ma mi sembra che ha anche il suo successore, Palladino, stia facendo veramente bene. Nel calcio oggi hai bisogno della qualità della squadra, ma hai bisogno di un mister di grande qualità anche umana».

Sezione: Champions League / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 09:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
vedi letture