ANELLI, voto 9
La sua prestazione varca i confini dell'ordinario per consegnarsi direttamente alla leggenda del calcio giovanile. Nel momento di massima sofferenza tiene a galla la squadra con un salvataggio sulla linea che sfida le leggi della fisica (confermato dal video) e un doppio intervento pazzesco con l'ausilio della traversa. Nella lotteria dei rigori indossa il mantello da supereroe, neutralizzandone due e consegnando la Coppa a Bergamo. Monumentale.
MVP MVP MVP #AtalantaJuve #CoppaItaliaPrimavera #GoAtalantaGo ️ pic.twitter.com/SfnSy7EChz
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) April 29, 2026
ISOA, voto 8
Una gara di spigoli e sostanza contro la rapidità del tridente juventino. Non perde mai la bussola, ma il suo vero capolavoro si materializza al crepuscolo della sfida: al 94', con la forza della disperazione, svetta in cielo e insacca l'incornata che sposta l'inerzia del destino, trascinando la contesa ai rigori. Provvidenziale.
Isaac Isoa trova il pareggio all’ultimo respiro️ Si va ai calci di rigore‼️
— Sportitalia (@tvdellosport) April 29, 2026
Chi alzerà la coppa⁉️#Atalanta #CoppaItaliaPrimavera #Sportitalia pic.twitter.com/ADgpNyDTkH
PARMIGGIANI, voto 6,5
Il leader silenzioso della retroguardia. Spende un'ammonizione tattica a un quarto d'ora dalla fine per disinnescare una potenziale minaccia e governa il reparto con letture sempre lucide e preventive, rintuzzando gli assalti piemontesi. Roccioso.
RAMAJ, voto 6,5
Presidia il centro-sinistra difensivo con spiccata attenzione, concedendo pochissimo dalle sue parti. Nel finale dei tempi regolamentari ha persino la lucidità di sganciarsi in avanti per scodellare palloni velenosi nel cuore dell'area avversaria. Diligente.
IDELE, voto 6
Spinge con buona volontà sull'out di destra, provando spesso a imbeccare Camara in profondità, anche se sbatte ripetutamente contro l'organizzata cerniera bianconera. Abbandona il campo nel finale per infortunio dopo aver dato fondo a tutte le energie. Generoso.
dal 79' BONO, SV
ARTESANI, voto 6
Fatica a trovare aria respirabile nel traffico della trequarti. La Juventus fa densità e lui rimane spesso imbrigliato nelle trame avversarie, non riuscendo a illuminare il gioco con la sua consueta qualità tecnica. Inabissato.
dal 67' GALAFASSI, voto 6,5
Il suo ingresso garantisce un cambio di passo immediato. Alza il baricentro della squadra e conferisce imprevedibilità e freschezza alla manovra offensiva. Frizzante.
ARRIGONI, voto 5,5
Pesa come un macigno sulla sua valutazione l'errore in disimpegno che spiana la strada alla rete di Rizzo. Un rinvio sbilenco che taglia le gambe alla squadra nel momento migliore. Resta negli spogliatoi all'intervallo.
dal 46' GERARD RUIZ, voto 7
Prende in mano le chiavi della mediana e trasforma il volto della squadra. Smista palloni illuminanti, detta i tempi e, non pago, si presenta sul dischetto per calciare il rigore pesantissimo che chiude i giochi, insaccandolo con una freddezza disarmante. Glaciale.
PEDRETTI, voto 6
Tanto lavoro oscuro e chilometri macinati per arginare il palleggio bianconero. Si sacrifica per la causa, pur difettando in lucidità al momento di verticalizzare l'azione. Operaio.
dal 67' GASPARELLO, voto 7
Un impatto devastante sulla finale. Sfiora il gol con un tiro a botta sicura disinnescato da un super Radu all'82', e poi si dimostra implacabile nella roulette dei rigori infilando la sfera nel sette. Decisivo.
LEANDRI, voto 5,5
Soffre la pressione alta degli avversari e non riesce mai ad affondare il colpo sulla corsia mancina, risultando timido e rinunciatario in fase di spinta. Frenato.
dal 46' MOUISSE, voto 7,5
Cambia l'inerzia della fascia sinistra fin dal primo pallone toccato. Sfiora la rete in due circostanze a inizio ripresa esaltando i riflessi di Radu, batte angoli velenosi e apre la serie dei rigori con una trasformazione perfetta che infonde fiducia a tutti i compagni. Dirompente.
BALDO, voto 6,5
Fa a sportellate con l'intera difesa juventina, sfiorando il gol in più occasioni. Una clamorosa traversa al 54' gli strozza in gola la gioia del pareggio. Pur non trovando la rete nei tempi regolamentari, si prende la responsabilità dal dischetto e non trema, timbrando il cartellino nel momento topico. Tenace.
H. CAMARA, voto 6,5
Una spina nel fianco costante. Le sue accelerazioni mettono in perenne apprensione la retroguardia piemontese. Sfiora il pari di testa ed è abilissimo nel creare spazi e rifornire i compagni, come nell'invito d'oro per Mouisse a inizio secondo tempo. Pungente.
ALL. MARCO ZANCHI, voto 8
Chiamato a sostituire lo squalificato Bosi, non fa rimpiangere la guida tecnica titolare e firma un autentico capolavoro. Soffre l'impostazione tattica della Juve nel primo tempo, ma nell'intervallo ridisegna completamente la squadra: i cambi (Mouisse, Ruiz, Gasparello e Galafassi) stravolgono letteralmente l'inerzia della finale e sono tutti determinanti ai fini del risultato e nei calci di rigore. Riporta la Coppa a Bergamo con una lettura della gara da stratega navigato. Magistrale.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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