I tempi della giustizia sportiva si dilatano e, di riflesso, congelano gli equilibri della Serie A. L’inchiesta della Procura di Milano sul settore arbitrale proseguirà almeno fino a novembre, rendendo di fatto impraticabile qualsiasi intervento sanzionatorio nell’attuale campionato. Tradotto: eventuali penalizzazioni non incideranno sulla stagione in corso, ma slitteranno alla 2026/27.

Al centro del meccanismo c’è la tempistica procedurale. La Procura Federale, guidata da Giuseppe Chinè, potrà entrare in possesso degli atti completi — comprese eventuali intercettazioni — solo al termine delle indagini preliminari, previsto per la fine dell’anno. Fino ad allora, nessun passaggio formale potrà aprire a provvedimenti disciplinari immediati nei confronti dei club coinvolti.

Nonostante la richiesta ufficiale di documentazione già avanzata ai magistrati milanesi, la prassi impone l’attesa. Un ritardo che allontana qualsiasi verdetto e che, sul piano sportivo, produce un effetto chiaro: la classifica resta intatta. Il campionato prosegue senza il rischio di scossoni legati a punti di penalizzazione o sanzioni amministrative.

Resta però alta la tensione attorno al sistema calcio. L’ombra dell’indagine continua a proiettarsi sul torneo, ma il campo, almeno per questa stagione, rimane l’unico giudice. Lo scenario, dunque, è definito: eventuali sentenze arriveranno, ma solo quando i giochi di questo campionato saranno ormai chiusi.

Sezione: Serie A / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 12:30 / Fonte: SportMediaset
Autore: Daniele Luongo
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