Dopo 34 giornate di Serie A, il dato è chiaro: l’Atalanta segna molto meno rispetto allo scorso anno. Nella passata stagione, la squadra bergamasca aveva già raggiunto quota 67 reti, mentre quest’anno si è fermata a 47, con un calo significativo di ben 20 gol.

Un dato che evidenzia le difficoltà offensive della formazione nerazzurra, meno incisiva e continua sotto porta rispetto al recente passato. Anche la distribuzione delle marcature racconta di una squadra meno prolifica: i migliori realizzatori stagionali sono Scamacca e Krstovic, entrambi a quota 10 gol, ma alle loro spalle il contributo offensivo appare decisamente limitato.

Pasalic, De Ketelaere e Scalvini seguono infatti con appena 3 reti ciascuno, numeri che sottolineano la mancanza di alternative concrete in fase realizzativa. Un aspetto che pesa sull’andamento complessivo della squadra, storicamente abituata a un attacco tra i più produttivi del campionato.

Per l’Atalanta, dunque, il finale di stagione diventa cruciale non solo per gli obiettivi di classifica, ma anche per ritrovare quella brillantezza offensiva che negli ultimi anni aveva rappresentato il vero marchio di fabbrica del club.

Sezione: Serie A / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 09:15 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Daniele Luongo
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