La delusione è palpabile e bruciante nelle parole di Simone Padoin, costretto a masticare amaro dopo aver visto sfumare la prestigiosa Coppa Italia proprio all'ultimo respiro. Il tecnico della Juventus, al termine di una finale al cardiopalma culminata con la crudele lotteria dei rigori a favore dei nerazzurri, analizza con estrema lucidità una sconfitta che fa male, maturata dopo aver subito il clamoroso pareggio orobico nei secondi di recupero, ma che non cancella l'eccellente percorso di crescita compiuto dai suoi ragazzi durante l'anno.
IL RAMMARICO E IL RADDOPPIO MANCATO - Il nodo cruciale e il rimpianto maggiore per la panchina sabauda risiedono in quel colpo del ko mai sferrato nella seconda frazione di gioco. L'allenatore riconosce con profonda onestà sportiva le enormi difficoltà patite all'inizio della gara: «È un vero peccato, perché nel primo tempo l’Atalanta è stata superiore, forse anche per un po’ di nervosismo da parte nostra che ci ha portato a sbagliare controlli e passaggi solitamente semplici». La ripresa ha però mostrato un volto totalmente diverso, con una squadra capace di difendersi con ferrea organizzazione e ripartire sfiorando a più riprese la rete che avrebbe chiuso i conti. L'incapacità di concretizzare ha lasciato una fessura vitale in cui i bergamaschi si sono infilati prepotentemente nei titoli di coda: «Quando affronti una squadra capace di creare tanto e mettere molti palloni in area, sai che basta una piccola disattenzione per essere puniti. Subire il pareggio negli ultimi secondi di recupero è difficile da accettare». Una lezione durissima che ricalca alla perfezione il diktat che Raffaele Palladino ripete costantemente alla prima squadra: a questi livelli la concentrazione deve rimanere assoluta fino al triplice fischio.
LA FILOSOFIA DEL VIVAIO E L'ORGOGLIO SABAUDO - Nonostante la ferita sia ancora aperta e pulsante, il timoniere non nasconde il profondo senso di fierezza per il materiale umano a sua disposizione. La scelta coraggiosa e controcorrente di rinunciare ai classe 2006 per lanciare nella mischia i giovanissimi del 2009 rappresenta un manifesto programmatico inequivocabile per la società piemontese: «La soddisfazione più grande è essere venuti qui a giocarcela senza i 2006. È un grande orgoglio far parte di una società come la Juventus, che crede fortemente nel settore giovanile: vedere tanti giocatori cresciuti qui competere ad alti livelli è il nostro obiettivo principale».
UN PERCORSO IN DIVENIRE E IL BILANCIO PERSONALE - Voltandosi indietro a osservare i propri primi passi da guida della Primavera, l'ex centrocampista dimostra grande umiltà e totale consapevolezza del proprio ruolo in continua evoluzione. «Credo che un solo anno non sia sufficiente per pensare di aver già raggiunto traguardi definitivi nella carriera da allenatore», confessa candidamente, rivolgendo un ringraziamento speciale alla dirigenza e a Massimiliano Scaglia per l'importante opportunità concessagli. L'inizio di stagione altalenante, naturale conseguenza del necessario rodaggio per far assimilare il nuovo metodo di lavoro ai ragazzi, ha lasciato progressivamente spazio a un netto e reciproco miglioramento nella gestione dei momenti chiave. I bianconeri escono sconfitti ma a testa altissima: «Oggi la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta». Una torta che, seppur orfana del suo dolcissimo ornamento, certifica la bontà e la salute di un progetto tecnico vivo e lungimirante.
Le finali si vincono e si perdono sui dettagli, ma l'eredità lasciata da questa battaglia sportiva è un patrimonio di inestimabile valore per la crescita di ambedue i settori giovanili.
© Riproduzione Riservata
𝐂𝐡𝐢𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 #𝐉𝐮𝐯𝐞 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐋𝐮𝐜𝐚 #𝐏𝐞𝐫𝐜𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐏𝐫𝐢𝐦𝐚𝐯𝐞𝐫𝐚🏆
— Sportitalia (@tvdellosport) April 29, 2026
📹 @GianluVisco pic.twitter.com/LeT0aaoJTp
Altre notizie - Primavera 1
Altre notizie
- 22:00 Esclusiva TAPrimavera, le pagelle: Anelli sovrumano, Isoa firma il miracolo
- 21:45 Juventus Primavera, Padoin: "Usciamo a testa alta, orgogliosi del percorso fatto"
- 21:30 L'estasi di Isoa e il cuore della Dea: "Il gol è merito della squadra, tifosi fondamentali"
- 21:00 Il Signore degli «Anelli»: l'MVP della Coppa Italia avverte le rivali per lo scudetto
- 20:30 Atalanta Primavera, Zanchi: "Non abbiamo mai mollato, questa vittoria è di tutti"
- 20:00 VideoLuca Percassi: "Grande soddisfazione per la crescita del gruppo e del settore giovanile"
- 19:10 Apoteosi nerazzurra all'Arena: l'Atalanta Primavera alza la Coppa Italia
- 19:07 Primavera 1 / Atalanta-Juventus 5-2, il tabellino
- 19:05 DirettaRivivi FINALE COPPA ITALIA PRIMAVERA / ATALANTA-JUVENTUS Frana Gomme Madone 5-2
- 17:50 Primavera / Rizzo punisce, Anelli fa il miracolo. La Baby Dea deve inseguire
- 16:14 UfficialeCoppa Italia Primavera / Atalanta-Juventus, le formazioni ufficiali
- 15:35 Calciomercato DeaPalladino e l'Atalanta verso il divorzio? Spunta prepotentemente l'ombra del Napoli
- 15:00 Casertana-AtalantaU23, gli ultras locali annunciano la protesta
- 14:30 U16: 4-0 alla Lazio nell'andata degli ottavi
- 13:45 Atalanta, prosegue la preparazione dei nerazzurri al Centro Bortolotti
- 12:45 Atalanta-Genoa, ecco chi dirige la sfida di Bergamo
- 12:30 Casertana-AtalantaU23 arbitra un fischietto abruzzese. Ecco la designazione
- 11:45 Caso Ceresoli, il CONI decide: Atalanta dovrà risarcire il Catanzaro per il prestito interrotto
- 11:00 Milan–Atalanta: Osservatorio sospende il giudizio e blocca la vendita dei biglietti
- 10:00 Atalanta, Europa a rischio: Palladino in bilico, spunta un ex Juve
- 09:45 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Giorgio Jannone Cortesi: "Scamacca a volte è indisponente, manca l'attaccamento di una volta. Spero i Percassi riprendano la maggioranza"
- 09:15 Quota Champions: quanti punti servono per il quarto posto
- 08:30 Corsa alla presidenza FIGC: giornata decisiva per le preferenze degli allenatori
- 07:45 Scamacca e Krstovic reggono l'urto, ma la Dea paga a caro prezzo la difesa ballerina
- 07:30 La Primavera a un passo dalla storia, l'ex Canini svela la formula magica per stendere la Juventus
- 07:30 Caccia al trofeo stregato: Zanchi guida la Primavera contro la Juve di Padoin per infrangere il tabù di Coppa
- 07:00 Calciomercato DeaRestyling in difesa per la Dea: Kolasinac ai saluti, il sogno per sostituirlo si chiama Markmann
- 07:00 ZingoniaVerso Atalanta-Genoa, Palladino ritrova i pezzi da novanta
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: "Atalanta, ritrovarsi per chiudere bene"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Atalanta: Una stagione da settimo posto e i piani per il futuro"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Il Romanista: "Fate presto. Ds cercasi"
- 06:45 PRIMA PAGINA - La Gazzetta dello Sport: "Il Milan rifà l'attacco"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Inter, la mossa Paz"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Alisson-Juve, ecco le cifre"
- 06:00 Il calcio in TV oggi (e non solo): tutti gli eventi e gli orari
- 00:00 Esclusiva TAOzonoterapia, il segreto per resettare l'orologio biologico e ritrovare energia pura da New Genesis Bergamo
- 23:00 Krstovic convince Bergamo: il retroscena di mercato e il bilancio di una stagione in doppia cifra
- 22:48 Psg e Bayern riscrivono la storia della Champions: 9 gol di pura magia che zittiscono gli scandali italiani
- 22:33 Calciomercato DeaTerremoto Roma, Gasperini taglia Massara: spunta D'Amico per il ruolo di ds giallorosso
- 22:15 Criscitiello scatenato a BepiTV: "Il calcio è morto. In Serie C per valorizzare, un miracolo nato dalle strutture. Sabato sera festa allo Sportitalia Village"
- 22:00 Calciomercato DeaL'enigma del numero 10: perché i 25 milioni spesi per Samardzic sono diventati un caso a Bergamo
- 19:15 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Avv. Di Cintio: "L'Europa per l'Atalanta rimane l'obiettivo. Gasperini? È lui il futuro della Roma. Su Manuel Locatelli..."
- 18:45 Calciomercato DeaLa corsa all'oro dei parametri zero: da Vlahovic a Lewandowski, il tesoro che infiamma il mercato 2026/27
- 18:15 Calciomercato DeaUn talento dell’Hoffenheim fa gola al Milan e all'Atalanta
- 17:45 Finale Coppa Italia Primavera, Atalanta-Juventus affidata ad un fischietto di Salerno
- 17:15 Alvino attacca il VAR: "Decisioni incomprensibili anche in Atalanta-Napoli"
- 16:45 Giudice Sportivo, tre società multate. Squalifica per un membro dello staff di Palladino
- 16:00 Nessuno come de Roon in Italia: il capitano domina sui palloni recuperati e suona la carica per l'Europa
- 14:30 Cagliari-Atalanta, la moviola: moviola immacolata, dai contrasti a centrocampo al brivido su Krstovic
- 14:00 Blackout Atalanta all'Unipol Domus: la stella di Mendy e i miracoli di Caprile affondano la Dea
