Il rumore sordo dei palloni in fondo alla rete continua a scandire il ritmo entusiasmante della stagione orobica. Al centro del palcoscenico, protagonisti di una sana e prolifica staffetta orchestrata dal tecnico Raffaele Palladino, ci sono Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic. Se il montenegrino aveva già abbattuto il muro delle dieci marcature contro la Roma, l'attaccante romano lo ha eguagliato grazie alla pesante doppietta rifilata al Cagliari. Una coppia d'oro che si divide equamente il peso dell'attacco, garantendo un equilibrio letale per le difese avversarie.

IL CLUB DEI DIECI IN EUROPA E IN ITALIA - In un panorama calcistico dove i veri cannonieri sembrano essere diventati una merce rara, vantare due punte con questo rendimento è un lusso clamoroso. Nella nostra massima serie, complice una carestia generale che vede il secondo posto in classifica marcatori fermo a quota dodici, solamente l'Inter (con Lautaro Martinez e Marcus Thuram) e il sorprendente Como (con Nico Paz e Anastasios Doukivas) riescono ad affiancare i lombardi in questa speciale statistica. – come analizza L'Eco di Bergamo – allargando la lente d'ingrandimento ai top cinque campionati europei, il club nerazzurro si inserisce in un ristrettissimo circolo di sole dodici squadre. In cima troneggia l'inavvicinabile Barcellona con il suo formidabile poker (Lamine Yamal, Ferran Torres, Robert Lewandowski e Raphinha), seguito dai tridenti di Bayern Monaco (Harry Kane, Brahim Diaz e Michael Olise) e Lens (Odsonne Edouard, Florian Thauvin e Wesley Said). Le restanti formazioni, tra cui spiccano PSG e Lipsia, completano questo gotha del gol continentale.

LA CULTURA DELLA DOPPIA CIFRA - Nonostante l'annata in corso veda una leggera flessione distributiva delle reti (i terzi migliori realizzatori sono Charles De Ketelaere, Mario Pasalic e Giorgio Scalvini fermi a tre centri), il DNA della società non si smentisce. Da ben dieci campionati consecutivi, la squadra è capace di piazzare almeno un giocatore oltre la soglia psicologica dei dieci gol, stracciando il precedente record assoluto registrato tra il 1949 e il 1957. Ma il dato che fa davvero impressione è un altro: dalla stagione 2018/19, ovvero per otto tornei di fila, i centravanti in doppia cifra sono sempre stati almeno due.

DAI PIONIERI AGLI EROI CONTEMPORANEI - Sfogliando l'almanacco, la tradizione delle cooperative del gol affonda le radici in epoche romantiche. Dopo il pioniere Severo Cominelli nel 1940/41, fu la magica annata 1949/50 a inaugurare i tandem e i tridenti pesanti con Karl Hansen, Poul Soerensen e Giulio Caprile, seguiti negli anni successivi dalle gesta di Svend Jorgen Hansen, Hasse Jeppson e Pietro Santagostino. Dopo quasi trent'anni di digiuno, la fiammata del 1990/91 a firma Claudio Caniggia ed Evair ha riaperto la strada, proseguita poi nel 2006/07 da Cristiano Doni e Riccardo Zampagna. Ma è la storia recente a far brillare gli occhi ai tifosi della New Balance Arena: si va dall'incredibile poker dello scorso anno (Teun Koopmeiners, Scamacca, Ademola Lookman e De Ketelaere), ai tridenti delle stagioni 19/20 e 20/21 trascinati da Luis Muriel, Duvan Zapata, Josip Ilicic e Robin Gosens, passando per i tandem che hanno visto brillare di recente anche Mateo Retegui.

Avere bomber in grado di spaccare costantemente le partite è il marchio di fabbrica di un progetto che non smette di rinnovarsi. Scamacca e Krstovic sono solo gli ultimi eredi di una dinastia che continua a far sognare in grande un'intera città.

© Riproduzione Riservata

Sezione: I numeri / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture