CAGLIARI-ATALANTA 3-2 (p.t. 2-2)
1' e 8' Mendy (C), 40' e 45' Scamacca (A), 47' Borrelli (C)
CAPRILE, voto 7
Per quasi un tempo osserva la sfida dalla distanza senza doversi mai sporcare i guantoni. Poi la tempesta perfetta innescata da Scamacca lo travolge con due reti su cui non ha colpe evidenti. Il suo capolavoro prende forma nel finale incandescente: alza una saracinesca invalicabile su Krstovic, negandogli un gol fatto, e si ripete con riflessi felini sui tentativi disperati dello stesso Scamacca e di Raspadori nel recupero. Monumentale.
ZÈ PEDRO, voto 6
L'approccio alla gara è di grande intensità: ringhia sulle caviglie avversarie e calamita una quantità industriale di palloni nella sua zona di competenza. Con il trascorrere dei minuti, però, perde lucidità e distanze, patendo terribilmente i blitz a fari spenti dei centrocampisti bergamaschi e smarrendo il corretto posizionamento. Incostante.
MINA, voto 5,5
Accetta la sfida sul piano prettamente fisico ingaggiando una lotta rusticana con Scamacca. Sbaglia però la lettura più importante della sua partita, perdendo clamorosamente il contatto visivo e fisico con il centravanti in occasione del momentaneo pareggio nerazzurro. Sembra aver smarrito la granitica imperforabilità ammirata nel girone d'andata. Incerottato.
RODRIGUEZ, voto 6
Disputa una prima frazione di encomiabile pulizia tecnica e autorevolezza tattica. Viene però risucchiato nel vortice del blackout collettivo che rimette in carreggiata gli ospiti, palesando un piazzamento rivedibile sul primo acuto di Scamacca. Altalenante.
dal 73’ DOSSENA, voto 5,5
Il suo ingresso non trasmette la necessaria serenità al pacchetto arretrato. Concede una prateria sanguinosa a Krstovic, disinnescato solo dal miracolo del proprio portiere, e patisce la supremazia aerea di Scamacca. Vulnerabile.
OBERT, voto 6
Non disdegna la fase di spinta, sganciandosi con tempismo sulla corsia e pennellando un paio di traversoni decisamente invitanti. Nella ripresa è costretto a indossare l'elmetto per resistere all'onda d'urto di avversari dal pedigree europeo, cavandosela con dignità. Applicato.
ADOPO, voto 6,5
È la scintilla che accende il vantaggio sardo: sradica un pallone con ferocia agonistica e disegna un cross calibrato al millimetro. Dimostra di possedere un motore inesauribile, abbinando una fisicità dirompente a una tecnica in netta evoluzione. In una sfida di pura collisione contro la mediana orobica, il suo peso specifico è inestimabile. Prorompente.
GAETANO, voto 6,5
Si sacrifica per la causa macinando una quantità impressionante di chilometri. Mette il proprio talento purissimo al servizio del collettivo, calandosi alla perfezione nel nuovo abito tattico cucitogli addosso dal tecnico: gioca più distante dalla porta avversaria, ma si trasforma nel fulcro nevralgico di ogni manovra. Prezioso.
DEIOLA, voto 6
Si vota al lavoro sporco con encomiabile dedizione. Ingaggia un logorante braccio di ferro con i palleggiatori bergamaschi, badando esclusivamente a distruggere le trame avversarie e a rastrellare palloni vaganti in mezzo al campo. Ruvido.
dal 56’ SULEMANA, voto 5,5
Catapultato nella mischia nel momento topico, fatica a sintonizzarsi sulle alte frequenze agonistiche richieste dalla contesa. Spaesato.
FOLORUNSHO, voto 6,5
Estrae dal cilindro una magia assoluta che propizia la rete del successo: sombrero irriverente, dribbling ubriacante e conclusione a botta sicura che favorisce il decisivo tap-in dopo l'immolazione di Kolasinac. Ogni volta che accarezza la sfera trasmette la netta sensazione di poter spaccare la partita. Elettrico.
MENDY, voto 8
Incorona le parole del ds Angelozzi con un esordio da predestinato puro. Impiega appena sessanta secondi per far esplodere lo stadio con un'incornata imperiosa, replicando poco dopo con freddezza da rapinatore d'area sulle incertezze della retroguardia ospite. L'unica sbavatura è la palla sanguinosa persa da cui scaturisce il momentaneo pareggio. Lascia il campo anzitempo per noie muscolari. Devastante.
dal 45’ BORRELLI, voto 6,5
Ritrova la via della rete scacciando i fantasmi di un lungo digiuno, ma la dea bendata gli volta le spalle costringendolo al forfait per l'ennesimo intoppo fisico. Lascia comunque un graffio indelebile sul trionfo. Cinico.
dal 77’ BELOTTI, voto 5,5
Ha sul destro il colpo del definitivo ko, ma cestina malamente un'occasione solare che avrebbe risparmiato un finale in apnea ai suoi compagni. Impreciso.
ESPOSITO, voto 6
Illumina la scena in una prima mezz'ora giocata su ritmi e qualità eccelsi, smazzando palloni con il suo proverbiale tocco vellutato. Il calo fisiologico nella ripresa convince il mister a richiamarlo in panchina. Raffinato.
dal 56’ PALESTRA, voto 5,5
Inserito a gara in corso contro quelli che, con tutta probabilità, saranno i suoi futuri compagni. Sbaglia un controllo elementare vanificando una ripartenza letale e va spesso in affanno nell'uno contro uno contro i cursori orobici. Inibito.
ALL. FABIO PISACANE, voto 7,5
Plasma un approccio alla gara travolgente che manda letteralmente in tilt la corazzata di Gasperini. Al di là del calo a cavallo dell'intervallo, la sua è una stagione da incorniciare: zittisce gli scettici e le quote dei bookmakers, blindando un'insperata e meritatissima salvezza senza mai sprofondare nelle sabbie mobili della classifica. Condottiero.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Il Pagellone
Altre notizie
- 23:45 Coro contro Gasperini all'Olimpico, il Giudice multa l'Inter
- 23:28 Samuele Inacio, il figlio di Piá cresciuto a Zingonia che ora piace a Juventus e Inter
- 23:15 Addio a Riccardo Innocenti, capitano del Perugia e attaccante del primo Milan di Coppa
- 20:57 Bellanova, da partente a intoccabile di Sarri
- 20:31 ZingoniaZingonia, allenamento pomeridiano: Kossounou prosegue il recupero
- 19:59 Samuele Inacio fa gola in A: due club sull'ex Atalanta
- 19:45 Baldini prende posizione: "Preferisco il Frosinone al Como, perché..."
- 19:15 Italia-Belgio, Mancini riparte dal 4-3-3. Scalvini titolare se...
- 19:00 Seicento chilometri per l’idolo Belotti: la storia di Andrea, tifoso speciale del Gallo
- 18:30 Diciassettenne scoperto aggrappato all’autobus del Valladolid dopo la trasferta a Ceuta
- 18:15 Scalvini a riposo a Coverciano: come sta il centrale dell'Atalanta
- 18:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Atalanta? Ora come ora, la vedo fuori da tutto"
- 17:30 De Zerbi verso l’addio al Tottenham: decisiva la scelta dello sponsor Sidiz
- 17:00 Abodi: "Il progetto per il Maradona ha tutte le caratteristiche per essere eleggibile"
- 16:45 Calciomercato DeaC'è chi boccia il mercato dell'Atalanta: nessuno sopra il 6 in pagella
- 16:30 Totti rivela: "A 48 anni ho ricevuto offerte da Genoa e Como, ho detto no..."
- 16:15 Spalletti salvo, anche Elkann si complimenta dopo il 2-0 all'Atalanta
- 16:00 La standing ovation
- 15:30 Tardelli a muso duro contro gli ultras juventini: "Mai fine all'ignoranza"
- 15:15 ZingoniaDue centrali per il Venezia: la difesa che Sarri deve ricostruire nella sosta
- 15:00 Grabara crac prima dell'Atalanta, la Juve pensa a Neto, ma...
- 15:00 Esclusiva TAFOCUS TA - Sette stop muscolari in quattro stagioni: il dossier amaro di Kossounou
- 14:45 Krstović titolare, Scamacca in panchina: la scelta di Torino che non ha pagato
- 14:45 Serie A, si segna tanto e mancano gli 0-0: non accadeva dal 1949
- 14:30 Palladino striglia il Bologna: sedute intense di allenamento, ecco perché
- 14:30 Pedullà punge Sarri: "C'è polvere nel comò! L'Atalanta vista contro la Juve è stata un pianto"
- 14:15 Kristensen, l'esordio ai raggi X: il colpo di testa, la linea, la frase
- 14:00 Esclusiva TAIl fuoco e il VAR
- 14:00 Rowe, la partita di Torino: il tiro, la trattenuta e l'unico che ha provato
- 14:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - La nipote di Salvioni, Carlotta Pasinetti boccia la Dea: "La vedo fuori da tutto! Vedo Carnesecchi futuro capitano"
- 13:45 Esclusiva TAMateria: a Bergamo la bellezza si tocca, ma solo su invito
- 13:45 La nuova Atalanta cerca la propria identità
- 13:40 Minuto di silenzio per Mazzola, solo multa per la Juventus. Ecco le decisioni del Giudici Sportivo
- 13:30 Atalanta, il tempo delle risposte
- 13:15 Giuffredi: "Gaetano, scelta vincente. Niente meglio di Sarri"
- 13:00 Infantino apre al confronto: consultazione per riformare la governance della Fifa
- 12:45 Fabregas dopo il ko di Frosinone: "Non sono stato bravo". E boccia Nico Paz regista
- 12:30 Carnesecchi, il migliore anche nella sconfitta: la parata su Sarr e il viaggio verso Coverciano
- 12:15 Il tempo di Giuntoli: «Gli diamo quello che serve», e quanto vale davvero
- 12:00 Esclusiva TACarlotta Pasinetti a TA: "Se non sei bella, fai molta più fatica"
- 11:45 Pisacane difende Maldini: "Se si fosse chiamato Pisacane e non Maldini, cosa sarebbe successo?"
- 11:30 Messi, l'ultima con l'Argentina ha già una maglia speciale
- 11:15 Sannino torna al Bellinzona: terza chiamata per salvare la stagione
- 11:00 Qualificazioni europee, in vendita i biglietti per Italia-Polonia a Pescara: promozioni per giovani e Over 65
- 10:45 Xhaka ammette il falso certificato Covid: ora rischia il carcere
- 10:15 Napoli, Allegri e il peggior avvio dal 2019: Adani attacca, la piazza si interroga
- 10:00 La curva di spalle
- 09:45 Juventus, oggi il Giudice sportivo sul gesto della curva: la Procura ha segnalato il caso
- 09:30 Quarto ko in cinque gare: la Primavera va alla sosta con un problema
- 09:15 Maldini negativo al test, il Cagliari abbraccia il suo trascinatore
