Il palazzo del calcio italiano trema, squassato dallo tsunami mediatico e giudiziario che ha travolto l'ormai ex designatore Gianluca Rocchi, ma la complessa e farraginosa macchina burocratica non può permettersi di arrestare la sua marcia. Sullo sfondo di questa tempesta istituzionale senza precedenti, si infiamma la serratissima volata per la poltrona più ambita della Federcalcio, in una vibrante corsa a due che vede contrapposti Giovanni Malagò, il candidato di rottura spinto a gran voce dalla Lega Serie A, e Giancarlo Abete, l'uomo di punta sostenuto con estrema convinzione dalla Lega Nazionale Dilettanti.

L'AGO DELLA BILANCIA E GLI INCONTRI DECISIVI - In questo delicatissimo e mutevole scacchiere politico, un ruolo di importanza a dir poco capitale è ricoperto dalle associazioni di categoria. – come sottolinea puntualmente La Gazzetta dello Sport l'Assocalciatori e l'Assoallenatori si preparano a sciogliere le riserve definitive sulle proprie preferenze. I rispettivi numeri uno, Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri, hanno vissuto una settimana campale nella Capitale, intrattenendosi per oltre due ore in colloqui serrati con entrambi i pretendenti alla presidenza. «Il confronto è stato profondo e costruttivo», filtra dagli ambienti romani. Il piatto forte sul tavolo delle trattative è un tesoretto elettorale inestimabile che vale il trenta percento dei consensi complessivi, un margine clamoroso in grado di indirizzare in modo inequivocabile le sorti dello scrutinio in programma il prossimo ventidue giugno.

LO SPETTRO DEL COMMISSARIAMENTO E IL CONSIGLIO ODIERNO - Prima di annunciare pubblicamente e ufficialmente lo schieramento prescelto, i vertici tecnici necessitano di un ultimo, fondamentale passaggio interno con il direttivo e i delegati, un vertice caldissimo programmato per le giornate di mercoledì o giovedì. Successivamente, i candidati allargheranno il raggio d'azione bussando alle porte della Lega Serie B e della Lega Pro, nel tentativo di delineare un quadro solido e rassicurante. La variabile impazzita che aleggia sulle poltrone federali è l'ombra oscura di un commissariamento: un'eventualità nefasta che nessuna delle anime politiche desidera e che potrebbe accelerare improvvisamente le convergenze, proprio mentre il Consiglio federale odierno è chiamato a sfiorare, seppur non inserite formalmente all'ordine del giorno, le fumanti macerie dello scandalo arbitrale.

Il tempo stringe e i torbidi giochi di palazzo stanno per giungere al capolinea: il calcio italiano si gioca il proprio futuro in un mese cruciale, perennemente sospeso tra il baratro dello scandalo e l'utopia di una profonda rinascita etica.

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Sezione: Altre news / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 16:31
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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