L'incredibile favola sportiva di Paul Mendy si arricchisce di un capitolo esaltante e destinato a fare molto rumore nel panorama calcistico nazionale. L'attaccante senegalese, nato a Rufisque, ha scelto proprio la sfida contro l'Atalanta per bagnare con una strepitosa doppietta il suo debutto assoluto dal primo minuto in Serie A, tramutando il pomeriggio in un incubo a occhi aperti per la formazione ospite e consacrandosi immediatamente come il nuovo astro nascente del campionato.

L'UNO-DUE MORTIFERO E LO SCACCO NERAZZURRO - Sono stati sufficienti meno di dieci giri di orologio per far crollare l'intero castello difensivo della truppa guidata da Raffaele Palladino. Lontano dalle rassicuranti mura della New Balance Arena, la retroguardia lombarda è stata letteralmente travolta dal dinamismo della punta africana. Approfittando di un momento di fisiologica flessione tecnica del compagno Semih Kilicsoy, il giovane talento si è preso la scena con inaudita prepotenza, esibendo un repertorio completo fatto di letali attacchi alla profondità, un mancino educatissimo e una presenza magnetica negli ultimi metri. Una partenza a razzo che ha ammutolito gli avversari e fatto esplodere di gioia il popolo rossoblù.

L'INTUIZIONE TECNICA E I MINUTI DELLA CONSAPEVOLEZZA - Il capolavoro tattico e gestionale porta la firma indelebile di Fabio Pisacane. Nonostante non avesse avuto l'opportunità di forgiarlo direttamente nel vivaio, l'allenatore è rimasto letteralmente folgorato dalle potenzialità del suo numero trentanove, varando per lui un percorso di inserimento scientifico nel calcio dei grandi. Dopo avergli regalato la gioia del primissimo esordio lo scorso venti marzo con diciassette minuti contro il Napoli, il tecnico ha continuato a concedergli spezzoni di gara costanti e progressivi contro Sassuolo, Cremonese e Inter, prima di gettarlo definitivamente nella mischia dall'inizio. Una cieca fiducia ripagata a peso d'oro da un diciannovenne che non ha tremato minimamente di fronte alle pressioni della massima serie.

I FRUTTI DI UN'ANNATA DOMINATA IN PRIMAVERA - L'impatto devastante tra i professionisti è in realtà la naturale e meritata evoluzione di un percorso di crescita inarrestabile, certificato dai numeri spaventosi collezionati nel campionato giovanile. Mendy si era già imposto all'attenzione generale sbaragliando la concorrenza di categoria con la maglia della Primavera sarda, mettendo a referto l'impressionante ruolino di marcia di quattordici marcature e tre preziosi assist in ventotto apparizioni stagionali. Un biglietto da visita strabordante che si è infine tradotto in una sentenza inappellabile per l'Atalanta.

La Serie A scopre così un nuovo, feroce predatore dell'area di rigore: istinto, tecnica e imprevedibilità. Il Cagliari si gode il suo diamante grezzo, mentre ai nerazzurri resta l'amaro sapore di aver battezzato a proprie spese la nascita di una possibile stella globale.

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Sezione: Serie A / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 19:02
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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