La storia dell'Atalanta Under 23 non è solo un racconto di successi sportivi; è un manifesto calcistico, un'ode alla programmazione e una risposta squillante alla crisi del calcio italiano. Per la terza stagione consecutiva, la banda di mister Salvatore Bocchetti ha strappato il biglietto per i playoff, un traguardo raggiunto all'ultimo respiro grazie a un preziosissimo pareggio contro la corazzata Catania. Un 1-1 che ha permesso di superare l'Altamura, sconfitto dal Casarano, agguantando l'undicesimo posto, valido per gli spareggi in virtù della vittoria del Potenza in Coppa Italia. Ma dietro questo ennesimo exploit c'è molto di più di una semplice classifica; c'è una filosofia chiara, un'identità inossidabile che brilla ancor di più se si guarda alla carta d'identità dei protagonisti.

L'Età dell'Innocenza in un girone di ferro. Inseriti nel girone C, un vero e proprio "inferno" calcistico popolato da squadre costruite per il salto di categoria, con piazze calde e budget importanti, l'Atalanta U23 ha dimostrato che la gioventù non è sinonimo di ingenuità. Questa squadra è, infatti, la più giovane del girone e dell'intera Serie C, con un'età media di 21,1 anni. Una freschezza sfrontata che ha visto scendere in campo persino un classe 2008, Steffanoni, e due classe 2007, Navarro e Idele. Steffanoni, in particolare, ha debuttato contro il Foggia a soli 17 anni e 1 mese, diventando il più giovane a scendere in campo nel campionato in corso. Eppure, nonostante la comprensibile inesperienza che è costata qualche punto lasciato sul campo contro le "grandi", i ragazzi di Bocchetti hanno saputo tenere testa a tutti, dimostrando una maturità sorprendente, culminata nella prestazione maiuscola contro il Catania.

Zero compromessi: il trionfo del progetto "Made in Zingonia". Il vero capolavoro, tuttavia, si legge nei numeri della rosa. Mentre altre seconde squadre riempiono le proprie file con fuoriquota esperti prelevati altrove, l'Atalanta ha scelto la via più impervia ma più coerente. Nessun fuoriquota cresciuto in altre società, nessun giocatore oltre i 25 anni. I quattro "over" (Bergonzi, Panada, Ghislandi e Cortinovis) sono tutti nati dopo il 2001 e sono prodotti purissimi del vivaio nerazzurro, legati al club da ben 17 anni. Un attaccamento alla maglia che si respira in campo e che si traduce in una dedizione totale. Su 27 giocatori utilizzati, ben 21 sono cresciuti nell'Accademy atalantina. I sei acquisti (Plaia, Navarro, Pounga, Levak, Misitano, Zanaboni) sono tutti giovani di prospettiva. E, in un'epoca di crisi per il calcio italiano, l'Atalanta U23 schiera ben 18 italiani su 27 giocatori, un solido 67% che fa sorridere l'intero movimento.

La sinergia perfetta: società, staff e il ruolo del Direttore Sportivo Fabio Gatti. Questo successo è il frutto di una sinergia straordinaria tra la società, lo staff tecnico e i giocatori. Un ringraziamento particolare va alla famiglia Percassi e al Direttore Sportivo Fabio Gatti, architetto di una rosa competitiva pur mantenendo intatta la filosofia del club. Gatti ha saputo resistere alle tentazioni del mercato, rinunciando a richiamare talenti come Vlahovic, lasciato in prestito allo Spezia per maturare ulteriormente, e affidandosi invece al serbatoio della Primavera. L'Under 23 ha inoltre svolto egregiamente il suo ruolo naturale: essere un prezioso supporto per la prima squadra, fornendo risorse cruciali a Raffaele Palladino durante le emergenze, anche a costo di sacrificare pedine fondamentali in partite decisive del proprio campionato. Nonostante questi fisiologici "salassi", la squadra di Bocchetti non ha mai perso la bussola, mantenendo fede alla propria mission di formare i talenti del futuro.

Verso i Playoff con il cuore Leggero e l'ambizione di chi non ha nulla da perdere. Ora si apre il sipario sulla fase più calda della stagione. La prima sfida sarà contro la Casertana, in trasferta. L'ostacolo è arduo, le avversarie saranno agguerrite, ma l'Atalanta U23 arriva a questo appuntamento con la forza di chi ha già compiuto un miracolo. «Arriveremo alla fase finale con energia e determinazione, per cercare di andare avanti il più possibile», ha promesso mister Salvatore Bocchetti. L'obiettivo è affrontare i playoff con serenità, consci che l'esperienza accumulata in questo girone d'acciaio ha forgiato un gruppo capace di tutto. L'Atalanta continua a seminare, e i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Chi sarà il prossimo a seguire le orme di Palestra e Bernasconi verso la prima squadra? Nel frattempo, godiamoci lo spettacolo di questi "ragazzi terribili" che non smettono mai di stupire.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 18:45 / Fonte: Lorenzo Casalino
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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