Il fischio d'inizio si avvicina e la tensione agonistica sale vertiginosamente, ma in casa nerazzurra regna la solida consapevolezza di chi ha saputo forgiare nel tempo un modello sportivo invidiato da tutti. A tracciare un bilancio di questa complessa stagione di rinnovamento, caricando l'intero ambiente in vista del rovente sprint decisivo, è intervenuto in prima persona l'amministratore delegato Luca Percassi. Il dirigente non ha minimamente nascosto il proprio orgoglio per il percorso intrapreso dal club, volgendo con estrema lungimiranza lo sguardo anche alle mosse di mercato del prossimo futuro.

L'ORGOGLIO E LA NUOVA ERA - I vertici della Dea hanno voluto innanzitutto rimarcare come i prestigiosi traguardi non piovano per caso dal cielo, ma siano il frutto tangibile di una programmazione lunga e meticolosa. Nonostante un cambio di rotta epocale, con l'arrivo sulla panchina della New Balance Arena di Raffaele Palladino a raccogliere un'eredità tecnica pesantissima, la squadra si trova ancora nel vivo della battaglia per i nobili palcoscenici continentali. «I risultati che abbiamo conseguito negli anni nascono dal grande lavoro svolto nel tempo. Partiamo con l’obiettivo salvezza, poi andiamo molto oltre e questo ci rende orgogliosi», ha sottolineato con fierezza. Anche in questa delicata annata di transizione, la formazione gravita stabilmente al settimo posto, con un prezioso tesoretto di quindici punti ancora disponibili per tentare il balzo europeo definitivo.

IL FUTURO DI PALESTRA - La visione strategica della società, tuttavia, non si esaurisce nella stretta attualità del campionato, ma si nutre costantemente della valorizzazione dei propri gioielli in giro per l'Italia. – come confidato ai microfoni di DAZN – le attenzioni si sono concentrate in modo particolare sull'incredibile percorso di crescita di Marco Palestra, talentuoso esterno mandato a farsi le ossa e ormai pronto al rientro alla base dalla porta principale. «È cresciuto da noi, gli vogliamo bene, eravamo convinti che giocare un anno altrove lo potesse aiutare», ha spiegato l'amministratore delegato. L'avventura sull'isola si è rivelata una mossa azzeccatissima, tanto da spingere i piani alti orobici a ringraziare pubblicamente il club avversario: «A Cagliari l’ambiente è ideale, lo ritroveremo con piacere dal ritiro estivo con miglioramenti tecnici e un bagaglio umano che lo rende un ragazzo d’oro. Siamo grati alla società rossoblù».

Le direttive societarie sono ormai tracciate e non ammettono alcun tipo di distrazione o calo di tensione. Per chiudere il torneo senza rimpianti, blindando l'ennesima incredibile campagna internazionale, da oggi in poi servirà in campo esclusivamente la versione più feroce, cinica e spietata della compagine bergamasca.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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