ROMA-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-1)
12' Krstovic (A), 45' Hermoso (R)

SVILAR, voto 6,5
Non ha colpe sulla rete che stappa la gara, bruciato dalla spietatezza di Krstovic. Il suo capolavoro, però, arriva su Ederson: un intervento che miscela puro istinto e astuzia, tenendo a galla una barca che rischiava di affondare definitivamente. Un salvataggio che ha il peso specifico di una rete segnata. Provvidenziale.

MANCINI, voto 6
Stringe i denti per onorare la maglia, gettato nella mischia in condizioni atletiche del tutto precarie. Finché il fisico lo sorregge, governa la sua zolla con la consueta ruvidezza e non disdegna l'appoggio alla manovra offensiva. Si arrende solo quando i muscoli induriti gli presentano il conto. Stoico.
dal 60’ GHILARDI, voto 6,5
Ingresso di assoluta e strabordante personalità. Legge bene i tempi dell'anticipo, fa valere la stazza e si concede persino il lusso di un ricamo di tacco che certifica la sua totale fiducia. Spavaldo.

NDICKA, voto 6
Una prova vissuta pericolosamente in bilico. Ingaggia ottimi duelli e si esalta in un recupero prodigioso su Zalewski, ma sulla sua pagella pesa il macigno dell'amnesia in occasione dello svantaggio: prima tiene colpevolmente in gioco Krstovic, poi lo affronta con troppa lentezza. Distratto.

HERMOSO, voto 6,5
Un difensore prigioniero nel corpo di un centravanti. È uno dei colpevoli in concorso nel tragicomico disimpegno che regala lo zero a uno all'Atalanta, ma la sua reazione è feroce: firma il pareggio con l'istinto del killer e fa tremare la traversa con un'incornata imperiosa. Partita da assolute montagne russe. Bipolare.

CELIK, voto 5,5
Dietro riesce a metterci un paio di pezze affidandosi al mestiere, ma quando supera la linea mediana si trasforma in un equivoco tattico. Sbaglia innumerevoli scelte in fase di spinta e di appoggio, pur avendo il fortuito merito di avviare, seppur in modo confusionario, l'azione del pareggio. Inadeguato.

CRISTANTE, voto 6
Il motore fatica a carburare nei primi giri di orologio, palesando qualche sbavatura di troppo nel palleggio. Con il passare dei minuti, però, sale in cattedra e si erge a diga imprescindibile: fa da scudo alla difesa e rastrella la bellezza di dieci palloni, restituendo ossigeno al reparto. Diga.

EL AYNAOUI, voto 5
Inghiottito e masticato dal dinamismo straripante della mediana atalantina. Perde sistematicamente il confronto fisico con Ederson, finendo spesso a terra e palesando una preoccupante mollezza in fase d'interdizione. Un'involuzione tattica e atletica che costringe il tecnico a bocciarlo. Schiacciato.
dal 60’ PISILLI, voto 5,5
Gettato nella mischia con una caviglia in disordine, fatica tremendamente a tenere il passo nelle aggressioni. Rimedia un'ammonizione evitabile e rischia grosso. Zoppicante.

RENSCH, voto 6
Alterna buone intuizioni a scelte concettualmente rivedibili quando c'è da smistare la sfera. Si fa perdonare tutto pennellando la geniale e morbidissima sponda aerea che apparecchia la tavola per la rete di Hermoso, prima di alzare bandiera bianca per le bizze dei flessori. Altalenante.
dal 78’ TSIMIKAS, SV

SOULÉ, voto 6,5
L'assoluto catalizzatore della manovra offensiva. Nei primi venti minuti è un'iradiddio: cerca la porta da ogni angolazione e innesca costantemente la profondità. È l'unico in grado di estrarre il coniglio dal cilindro e, puntualmente, con la sua uscita dal campo si spegne definitivamente la luce della Roma. Ispiratore.
dal 71’ VAZ, voto 6
Entra per fare a sportellate su ogni pallone vagante, lottando con ardore. Combattivo.

EL SHAARAWY, voto 6
Si macchia di una leggerezza sanguinosa in disimpegno, offrendo una palla avvelenata che innesca il vantaggio ospite. Ha però la grande forza mentale di non affondare: si rimbocca le maniche, lotta nel fango e dipinge un tracciante favoloso che Malen spreca. Resiliente.
dal 60’ VENTURINO, voto 6
Il suo ingresso inietta una sana dose di sfacciataggine nell'ultimo terzo di campo, tentando anche la via del gol aereo. Frizzante.

MALEN, voto 6,5
Il duello asfissiante con Djimsiti lo costringe spesso a giocare spalle alla porta, togliendogli respiro. Sbaglia una palla gol sanguinosa, eppure la sua presenza rimane una minaccia costante e logorante. Prova a far male da ogni posizione, ma trova sulla sua strada un Carnesecchi in serata di grazia. Incontenibile.

ALL. GIAN PIERO GASPERINI, voto 6
Affronta il suo glorioso passato al termine di una settimana emotivamente logorante. La sua Roma palesa interessanti geometrie nella primissima fase di costruzione, ma perde progressivamente la ferocia nel pressing alto che da sempre contraddistinguono le sue squadre. Deve fare di necessità virtù con evidenti limiti sugli esterni, ma la squadra mostra un'anima. Pragmatico.

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© foto di www.imagephotoagency.it
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Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 00:30 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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