URBIG, voto 6,5
Guarda il primo tempo da spettatore privilegiato, ma si fa trovare pronto e reattivo sulle estemporanee fiammate di Pasalic e Scamacca. La rabbia furibonda rivolta ai compagni in occasione della rete della bandiera concessa a Samardzic fotografa alla perfezione la mentalità cannibale di questa squadra, che non accetta cali di tensione nemmeno a qualificazione blindata. Insuperato.
STANISIC, voto 7
Ara la corsia di competenza garantendo un moto perpetuo. Interpreta le due fasi con la medesima, chirurgica efficacia, sganciandosi con ferocia per creare costantemente la superiorità numerica in avanti senza mai sguarnire la propria zona di competenza. Stantuffo.
dal 72’ PAVIC, voto 6
Si cala nel clima della partita con la giusta concentrazione, sigillando la retroguardia nei minuti conclusivi con grande applicazione. Attento.
KIM, voto 6,5
Interventi chirurgici e anticipi secchi che non lasciano minimamente respirare gli attaccanti atalantini. Oltre alla solidità in marcatura, si distingue per la pulizia in fase di prima impostazione, avviando l'azione bavarese con grande lucidità e precisione nei lanci. Marmoreo.
TAH, voto 7
Cancella letteralmente Scamacca dal campo, vincendo ogni duello fisico e aereo con una facilità irrisoria. Chiude sistematicamente ogni linea di passaggio e sigilla l'area di rigore bavarese ergendo un muro invalicabile contro cui sbattono le flebili speranze nerazzurre. Dominante.
BISCHOF, voto 6,5
Abbina quantità industriale e qualità in mezzo al campo. Si dedica a un lavoro oscuro ma preziosissimo, ripulendo e sradicando un'infinità di palloni dai piedi degli avversari, pur concedendosi anche un paio di progressioni ficcanti che spaccano le linee atalantine. Prezioso.
dal 72’ GNABRY, voto 6
Entra sul terreno di gioco per mettere benzina nelle gambe, ma fa subito pesare la sua debordante fisicità in ogni singolo contrasto. Poderoso.
GORETZKA, voto 7
Eredita le chiavi del centrocampo orfano di Kimmich e non lo fa minimamente rimpiangere. Smista i palloni come se scivolassero sul velluto, dettando i tempi della manovra con una disinvoltura e un'eleganza che incantano il pubblico di casa. Professore.
PAVLOVIC, voto 7
La sua gestione della sfera sotto pressione è un inno alla tecnica purissima. Riesce a disimpegnarsi e a trovare la giocata pulita anche nelle situazioni più congestionate, annullando sistematicamente il velleitario pressing atalantino e permettendo alla squadra di uscire sempre palla al piede. Illuminante.
dal 55’ OFLI, voto 6,5
Si inserisce nello spartito tedesco con grandissima naturalezza, mettendo subito la firma nell'azione corale orizzontale che porta alla rete di Karl. Puntuale.
KARL, voto 7,5
Danza sulle punte tra le linee avversarie con la grazia di un'étoile e la cattiveria di un killer spietato. Sguscia via da tutte le parti facendo ammattire i difensori della Dea; l'unico neo in una prestazione scintillante è un eccesso di egoismo in un paio di circostanze in cui la giocata altruista avrebbe garantito danni ancora maggiori. Inafferrabile.
GUERREIRO, voto 7
Una trottola impazzita che staziona stabilmente nella trequarti orobica. Interpreta il ruolo con un'aggressività offensiva perenne: lasciargli anche mezzo metro di spazio equivale a farsi del male da soli, rendendosi una minaccia costante su ogni ribaltamento di fronte. Incursore.
dall’84’ ITO, SV
DIAZ, voto 7,5
Viaggia con il pallone letteralmente incollato al piede, mandando ripetutamente in tilt la retroguardia bergamasca. Dialoga a meraviglia con Kane e si dimostra spietatamente glaciale quando si presenta a campo aperto a tu per tu con Sportiello per insaccare il pallonetto vincente. Funambolico.
KANE, voto 8
Fallisce il primo penalty ipnotizzato da Sportiello, ma si rialza immediatamente trafiggendolo alla seconda chance. Nonostante un passivo che gli permetterebbe di piantare le tende in area di rigore, si sbatte per tutto il campo: cuce il gioco, arretra per recuperare palloni preziosi e si sacrifica persino in copertura. Firma una doppietta da cineteca scomparendo dai radar dei difensori. Un centravanti totale, di un'altra categoria. Imperiale.
dal 72’ JACKSON, voto 6,5
Entra con la fame di chi vuole assolutamente partecipare alla festa del gol, ma trova un provvidenziale Scalvini a sbarrargli la strada sul più bello deviandogli la traiettoria vincente. Famelico.
ALL. KOMPANY, voto 7
Plasma una corazzata feroce e implacabile. Infonde alla squadra una mentalità vincente che non ammette cali di tensione nemmeno a qualificazione ampiamente in cassaforte e con un vantaggio dilatato. La sua creatura tritura l'Atalanta mantenendo ritmi asfissianti e vola ai quarti di finale lanciando un guanto di sfida pesantissimo al Real Madrid. Schiacciasassi.
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