CARNESECCHI, SV
Vive una domenica di assoluto relax agonistico, limitandosi a sbrigare l'ordinaria amministrazione con i piedi. L'attacco salentino è di fatto un fantasma e lui si gode un pomeriggio sereno senza doversi mai sporcare i guantoni, offrendo solo indicazioni vocali ai compagni di reparto. Spettatore.
SCALVINI, voto 7
Trasforma la cocente e recentissima amarezza incassata con la maglia azzurra in energia pura e devastante. Gioca con il coltello tra i denti e trova la via della rete con un inserimento perfetto, scaricando tutta la sua frustrazione agonistica in un gol di pregevole fattura che spiana la strada ai suoi. Riscattato.
Giorgio ha un messaggio per voi #LecceAtalanta #GoAtalantaGo pic.twitter.com/mefaUyh2mQ
— Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) April 6, 2026
DJIMSITI, voto 6,5
Innalza una diga insormontabile per via centrale. Legge in anticipo ogni intenzione di Cheddira, togliendogli costantemente aria e profondità. Si dimostra glaciale anche nell'uno contro uno, confermandosi un pilastro inamovibile per l'equilibrio della retroguardia. Insuperabile.
dal 70’ KOSSOUNOU, voto 6
Entra a giochi ormai ampiamente chiusi, limitandosi a mantenere le posizioni con estremo ordine. Sereno.
KOLASINAC, voto 6
Le scorie e le fatiche accumulate nello sfortunato spareggio mondiale si fanno inevitabilmente sentire sui muscoli, eppure il suo spirito guerriero rimane intatto. Non sfoggia la consueta e dirompente brillantezza nelle uscite palla al piede, ma maschera il debito d'ossigeno con l'esperienza, assorbendo gli urti avversari senza mai cedere un millimetro. Indistruttibile.
ZAPPACOSTA, voto 6
Di fronte alla palese e disarmante fragilità del suo diretto avversario avrebbe praterie per affondare il colpo con maggiore ferocia. Preferisce invece optare per una gara di sapiente e intelligente gestione delle energie, limitandosi a controllare il binario e a pungere solo quando la situazione lo richiede, senza strafare. Calcolatore.
dal 70’ BELLANOVA, voto 6
Rileva il compagno mantenendo i giri del motore a regime di crociera, senza accendere le consuete e brucianti sgasate. Controllato.
DE ROON, voto 6
Il metronomo inossidabile del centrocampo. Amministra il possesso palla con una lucidità chirurgica, calibrando ogni singola trasmissione con il goniometro. Meno appariscente del solito in fase di puro contrasto, brilla per la pulizia delle geometrie con cui elude l'impalpabile pressing salentino. Infallibile.
dal 64’ PASALIC, voto 6,5
Impatto eccellente. Sfrutta al massimo gli ampi spazi che si creano nella ripresa, cucendo le transizioni con maestria e offrendo a Raspadori un assist morbidissimo per chiudere i conti. Ispirato.
EDERSON, voto 7
Un moto perpetuo che sbilancia e asfissia costantemente la mediana avversaria. Aggredisce i portatori di palla con una fame inesauribile, consentendo alla squadra di tenere il baricentro sempre alto e aggressivo. Le sue poderose progressioni palla al piede spaccano in due il Lecce; manca unicamente la gioia personale per coronare una prova maestosa. Dominante.
BERNASCONI, voto 6,5
Si impadronisce della corsia mancina con grande autorevolezza e maturità tattica. Dialoga a meraviglia con Zalewski, trovando costantemente un'uscita di palla a terra pulita ed efficace. Non soffre la minima pressione avversaria e garantisce una spinta fluida e continua per tutto il tempo che resta sul prato. Padrone.
DE KETELAERE, voto 7,5
Il portiere leccese gli strozza in gola l'urlo del gol in un paio di occasioni nitide, ma il belga non si scompone e decide di indossare l'abito del trequartista puro. La sua visione di gioco periferica è un lusso: illumina la metà campo offensiva sfornando traccianti perfetti che mettono ripetutamente i compagni nelle condizioni di battere a rete. Pittore.
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ZALEWSKI, voto 6
Garantisce un'ottima dose di quantità e una propulsione inesauribile nella metà campo offensiva. Alza notevolmente i ritmi e cerca sistematicamente il guizzo per creare superiorità numerica, ma nel momento topico dell'ultimo passaggio o della conclusione verso la porta difetta di precisione, sprecando un paio di situazioni molto promettenti. Elettrico.
dal 63’ RASPADORI, voto 6,5
Si unisce alla festa con il cinismo che serve, timbrando il tabellino marcatori e mettendo la ceralacca sulla comoda trasferta pugliese. Letale.
KRSTOVIC, voto 7
Il grande ex della sfida vive un pomeriggio carico di emozioni e spunti tecnici. Inizialmente pecca di freddezza gettando alle ortiche un paio di chance pulite, ma il suo lavoro di sportellate e sponde con le spalle alla porta è encomiabile. Si fa ampiamente perdonare insaccando alla terza occasione utile, uscendo poi tra i meritati e scroscianti applausi del suo vecchio pubblico. Spietato.
dall’80’ SULEMANA, SV
ALL. PALLADINO, voto 7
L'approccio iniziale non è dei più fulminei, ma ha il grande pregio di leggere lo sviluppo tattico in corsa e sintonizzare in fretta i suoi sulle frequenze corrette. La squadra lievita con il passare dei minuti, prendendo il pallino del gioco e indirizzando il match con la consapevolezza di una big. Ottiene il massimo risultato spendendo le giuste energie, senza mai rischiare letteralmente nulla. Saggio.
© Riproduzione Riservata
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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