ROMA-ATALANTA 1-1 (p.t. 1-1)
12' Krstovic (A), 45' Hermoso (R)

CARNESECCHI, voto 7,5
Abbassa la saracinesca e smarrisce le chiavi. Frustra le iniziative di Malen per tre volte e strozza in gola l'urlo del gol a Soulè con interventi che fondono istinto felino e posizionamento chirurgico. Si deve arrendere soltanto di fronte al missile ravvicinato di Hermoso, su cui nemmeno la balistica umana poteva arrivare. Monumentale.

SCALVINI, voto 6
Esibisce il consueto campionario di letture preventive e pulizia negli anticipi, confermandosi difensore di caratura superiore. Sulla sua frazione di gioco pesa, tuttavia, la sbavatura in uscita su El Shaarawy che innesca una pericolosa transizione avversaria. Esce all'intervallo nell'ottica di una saggia rotazione. Asciutto.
dal 46' KOSSOUNOU, voto 6
Si cala nel clima agonistico con la giusta concentrazione. Assorbe le folate di Malen e argina la freschezza di Paz, restituendo equilibrio a tutto il binario di destra. Solido.

DJIMSITI, voto 6
Interpreta la marcatura su Malen come un duello rusticano, togliendogli l'aria e impedendogli di girarsi fronte alla porta. Il piano tattico funziona alla perfezione fino al tramonto del primo tempo, quando una letale frazione di secondo di ritardo in uscita su Hermoso costa il pareggio. Applicato.

KOLASINAC, voto 6
Ingaggia una complessa partita a scacchi con Soulè, un avversario che ama fluttuare tra le linee. Intuisce presto che la fisicità non basta: fa lavorare il cervello, scortando l'argentino senza mai farsi trascinare fuori dalla propria zona di competenza. Riflessivo.
dal 46' AHANOR, voto 6
Il duello generazionale con il coetaneo Venturino è uno spot per il calcio che verrà. Mette in mostra una calma serafica, gestendo l'esuberanza del diretto avversario con la maturità di un veterano consumato. Glaciale.

BELLANOVA, voto 5
Riappropriarsi della maglia da titolare doveva essere la scintilla per infiammare la corsia, ma l'esterno rimane drammaticamente ingolfato. Promette intraprendenza nei primissimi scampoli, per poi eclissarsi: non affonda mai il colpo in proiezione offensiva e palesa incertezze nei ripiegamenti. Sostituzione inevitabile. Spento.
dal 53' BERNASCONI, voto 6
Approccia la gara con la spavalderia che era mancata a chi lo ha preceduto. Punta l'uomo, cerca la superiorità numerica e mantiene le distanze. Gagliardo.

DE ROON, voto 6
Una prestazione dai due volti per l'inossidabile capitano. Ruba il tempo e lancia Krstovic con una rasoiata letale per il momentaneo vantaggio, ringhiando su ogni pallone. La sua prova si macchia però in chiusura di tempo, quando si fa sovrastare dallo stacco di Rensch che apparecchia l'1-1. Agrodolce.

EDERSON, voto 5,5
Cucitrice instancabile della mediana, domina fisicamente il duello con El Aynaoui imponendo la propria stazza. La sua valutazione precipita irrimediabilmente quando, presentatosi a tu per tu con Svilar, getta alle ortiche la colossale palla del raddoppio che avrebbe indirizzato la serata su binari ben diversi. Sprecone.
dall'80' PASALIC, SV

ZAPPACOSTA, voto 6
Transita da una fascia all'altra con la consueta dedizione al sacrificio. Nel primo tempo gode di praterie sterminate che avrebbe potuto e dovuto arare con maggiore cattiveria. Sfiancante il suo duello rusticano con Celik, chiude la contesa in evidente e comprensibile debito d'ossigeno. Incompiuto.

DE KETELAERE, voto 5,5
Una frazione di gioco trascorsa pericolosamente ai margini dello spartito. Manca la sua proverbiale rapidità di pensiero, le geometrie si fermano allo stadio di bozza e non riesce mai a innescare il decisivo cambio di passo. Resta negli spogliatoi all'intervallo. Sbiadito.
dal 46' ZALEWSKI, voto 6
Entra per creare scompiglio e disordine tattico. Pur non incidendo con giocate risolutive, obbliga la retroguardia ex-amica a tenere le antenne dritte, pungendo anche con un tentativo dalla distanza. Elettrico.

RASPADORI, voto 6,5
Un primo tempo di abnegazione totale, quasi commovente per come si abbassa sulla linea dei difensori a raddoppiare le marcature. Liberato dai gravosi compiti tattici nella ripresa, ritrova la linfa per pungere negli ultimi sedici metri, sfoggiando un dinamismo essenziale per l'economia della squadra. Camaleontico.

KRSTOVIC, voto 6,5
Riceve il diploma ufficiale di bomber di razza tagliando il traguardo della doppia cifra in campionato. Gli basta un fazzoletto di campo e un singolo pallone giocabile per trafiggere la rete, sfiorando anche il clamoroso raddoppio di testa. Una sentenza. Spietato.

ALL. RAFFAELE PALLADINO, voto 6
Amministra la delicata transizione tra campionato e Coppa Italia dosando le forze con estremo raziocinio. I quattro cambi effettuati prima dell'ora di gioco mescolano esigenze tattiche, acciacchi e gestione delle risorse. L'approccio era stato perfetto, rovinato solo dall'amnesia di fine primo tempo. Il punto è il corretto specchio della gara. Calcolatore.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 19 aprile 2026 alle 00:30
Autore: Daniele Luongo
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