FALCONE, voto 6,5
Il consueto scudo umano a protezione del vacillante fortino salentino. Si esalta opponendosi da campione puro sui tentativi in rapida sequenza di De Ketelaere, Krstovic ed Ederson, prolungando le speranze dei suoi finché il divario tecnico non diventa insostenibile. L'ultimo ad arrendersi, come da prassi in questa stagione. Eroico.

VEIGA, voto 5,5
Patisce tremendamente le continue accelerazioni di Zalewski, non riuscendo mai a trovare le contromisure adeguate per frenarne l'esuberanza sulla corsia. Una partita trascorsa in costante apnea e perenne rincorsa, sempre con una frazione di secondo di ritardo. In affanno.
dal 67’ N'DRI, voto 5,5
Gettato nella mischia per invertire la rotta, si mimetizza istantaneamente nell'anonimato generale senza incidere minimamente. Impalpabile.

SIEBERT, voto 5
Riceve in dote la scomodissima marcatura di Krstovic, ma la interpreta con una morbidezza inaccettabile per questi palcoscenici. Lascia praterie e margini di manovra letali al centravanti avversario, palesando un preoccupante deficit di ferocia agonistica e posizionamento. Soffice.

TIAGO GABRIEL, voto 5,5
Esibisce una buona propensione al duello rusticano, uscendone spesso vincitore grazie a un'apprezzabile fisicità. Si fa però irretire troppo facilmente dai movimenti a elastico di De Ketelaere, abboccando alle finte e lasciando fatalmente sguarnita la propria zona di competenza per inseguire il fantasista. Attratto.

NDABA, voto 4
La sua prestazione è una vera e propria via crucis sportiva che fa rimpiangere amaramente l'assenza di Gallo. Partecipa attivamente e in negativo su tutte le reti subite, spalancando letteralmente le porte agli incursori orobici invece di serrare i ranghi. Una falla incolmabile nel sistema difensivo giallorosso. Sciagurato.

RAMADANI, voto 6
Dal punto di vista dell'impegno e della dedizione alla causa è inattaccabile. Ringhia sulle caviglie avversarie con la solita cattiveria, sforzandosi anche di cucire il gioco e di pescare le punte in profondità. L'unico faro in una mediana altrimenti spenta. Caparbio.
dal 68’ COULIBALY, voto 5,5
Subentra quando i ritmi sono ormai soporiferi, non riuscendo ad alzare i giri del motore di una squadra ormai rassegnata. Piatto.

NGOM, voto 5
Macina un numero impressionante di chilometri, peccato che la stragrande maggioranza di questi siano corse a vuoto all'inseguimento dell'ipnotico fraseggio bergamasco. Tanta, troppa legna disordinata a cui fa da spietato contraltare una qualità tecnica praticamente nulla. A vuoto.

PIEROTTI, voto 5,5
Garantisce una dose massiccia di sudore in fase di ripiegamento, rimanendo mentalmente dentro la contesa dal primo all'ultimo fischio. Oltrepassata la linea mediana, tuttavia, si spegne irrimediabilmente, mancando sempre la giocata o l'intuizione capace di accendere la miccia offensiva. Spuntato.

FOFANA, voto 4,5
Un battesimo da titolare che vorrà cancellare al più presto. Schierato in una posizione ibrida sulla trequarti per dare sostanza, vive un rapporto altamente conflittuale con la sfera. La prima vera palla gol che gli capita sui piedi viene cestinata in malo modo, fotografando la sua giornata storta. Inadeguato.
dal 46’ GANDELMAN, voto 5,5
L'impatto col terreno di gioco illude, mostrando un discreto piglio agonistico. Un fuoco di paglia che si esaurisce in una manciata di minuti. Fugace.

BANDA, voto 5,5
L'argento vivo che gli scorre nelle vene gli permette di sverniciare sistematicamente il diretto avversario sullo scatto breve. Il problema cronico, però, si ripresenta puntuale al momento della scelta decisiva: si incarta in dribbling superflui o sbaglia l'ultimo passaggio, disinnescandosi da solo. Incompiuto.

CHEDDIRA, voto 5
Vince il consueto ballottaggio offensivo con Stulic ma perde su tutta la linea la sfida contro i difensori nerazzurri. Costretto ad abbassarsi in maniera spropositata pur di raschiare qualche pallone giocabile, finisce per allontanarsi drammaticamente dalla porta avversaria, deponendo le armi senza mai pungere. Isolato.

ALL. EUSEBIO DI FRANCESCO, voto 5
Predispone un pressing alto e coraggioso che viene però smontato e aggirato con irrisoria facilità dalla prima linea d'impostazione avversaria. Alcune scelte nell'undici di partenza lasciano più di qualche perplessità, riproponendo gli atavici limiti strutturali di un Lecce che fatica atrocemente a trovare il giusto equilibrio tra le due fasi. Bocciato.

© Riproduzione Riservata

© foto di TuttoAtalanta.com
© foto di TuttoAtalanta.com
© foto di TuttoAtalanta.com
Sezione: Il Pagellone / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 17:04 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture