Il Via del Mare ha atteso, trattenuto il respiro e poi è esploso. Lameck Banda ha fatto tutto in meno di sei minuti, infilando il portiere del Genoa Alberto Leali con un destro violentissimo sotto la traversa, e da quel momento il Lecce ha difeso il risultato con ordine, cuore e la complicità di un Wladimiro Falcone straordinario. Finisce 1-0, quattro salvezze consecutive in Serie A, un primato assoluto nella storia del club salentino. Il calcio, ogni tanto, sa ricompensare chi non si arrende mai.
BANDA FA ESPLODERE IL VIA DEL MARE - Il copione era chiaro fin dal primo minuto: il Lecce doveva vincere, il Genoa non aveva nulla da chiedere alla classifica. La pressione era tutta sulle spalle dei salentini, e nel calcio è proprio nei momenti di massima tensione che a volte i nodi si sciolgono in fretta. Al 6' una bella progressione di Walid Cheddira rompe gli equilibri: l'attaccante entra in area, conclude trovando la risposta in tuffo di Leali, ma sul pallone vagante si avventa Banda. Destro secco, potente, sotto la traversa: la palla entra nell'angolo dove non si arriva. Il Via del Mare — gremito, colorato, commosso — urla come non faceva da tempo.
IL GENOA PROVA A RISPONDERE, FALCONE NO - La prima vera reazione ligure arriva al 20': un'incertezza di Patrick Gallo su un cross dalla sinistra spalanca la porta a Stefano Sabelli, ma lo stesso terzino giallorosso salva tutto con un intervento provvidenziale che devia il tiro in corner. Sugli sviluppi dell'angolo Alessandro Marcandalli svetta in area, ma il colpo di testa termina di pochissimo sopra la traversa. Il Genoa ci crede, spinge, ma senza trovare lo spunto decisivo.
LA RIPRESA: FALCONE MURO, PALO DI PIEROTTI - Il secondo tempo è un duello tra Wladimiro Falcone e il Genoa, e il portiere del Lecce lo vince nettamente. Al 62', doppia occasione per i rossoblù: l'imbucata di Lorenzo Colombo pesca Mattia Masini che a tu per tu con il portiere salentino si fa ammaliare — la sua parata con il corpo è da manuale. Sul corner che segue, Colombo prolunga di testa sul secondo palo ma Hákon Ellertsson svirola il pallone senza riuscire a concludere. Il Lecce rischia, soffre, tiene. Al 67' risponde con il colpo di testa di Antonino Pierotti su cross di Gallo: palla sul palo, urlo strozzato, cuore in gola. Il gol del raddoppio manca, ma il risultato tiene fino al fischio finale.
UN PRIMATO NELLA STORIA - Quattro salvezze consecutive in Serie A, come mai era successo nella storia del Lecce. Un traguardo costruito con il lavoro, la compattezza e la convinzione di un gruppo che sa di valere la categoria. Il Via del Mare ha celebrato come si celebrano le pagine che entrano nei libri, quelle che i tifosi si racconteranno per anni. Il Lecce era padrone del proprio destino e lo ha dimostrato nel modo più convincente possibile: vincendo in casa, davanti ai propri tifosi, con un gol nei primissimi minuti e una difesa imperforabile per il resto della partita.
Il Genoa saluta la stagione con una sconfitta che non cambia nulla per la classifica, ma che lascia qualche rimpianto per le occasioni sprecate nel secondo tempo. Il Lecce, invece, ha già la testa alle vacanze — e alla quinta stagione consecutiva in Serie A, da conquistare il prossimo anno. L'impresa continua.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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