Pietro Comuzzo è ufficialmente un giocatore del Torino. Il club granata ha definito l'operazione con la Fiorentina sulla base di un prestito oneroso da un milione di euro, con diritto di riscatto fissato a diciannove. Un trasferimento che chiude un capitolo lungo sette anni e che il difensore ha voluto commentare con un messaggio affidato ai propri canali social.

IL SALUTO AI COLORI VIOLA - «Oggi è un giorno che difficilmente dimenticherò», ha scritto il centrale, sottolineando l'interruzione del proprio percorso con quella maglia. Nel testo, riportato da TuttoMercatoWeb, il ringraziamento è andato innanzitutto alla famiglia Commisso per l'affetto e la fiducia ricevuti, poi a tutte le persone che lo hanno accompagnato nella crescita da quando era arrivato in città ancora bambino: staff, compagni, medici e fisioterapisti. Infine il pensiero alla città, che secondo il suo racconto lo aveva accolto con calore e passione sin dal primo giorno.

UN NOME CHE BERGAMO INSEGUIVA - L'epilogo interessa anche l'Atalanta, che sul giovane difensore ha lavorato per più di una sessione senza mai riuscire a chiudere. Solo qualche settimana fa la formula del prestito veniva letta come un'opportunità per la Dea, forte della stima che i vertici nerazzurri nutrivano nei suoi confronti.

DAI 35 MILIONI AL PRESTITO - Il contrasto con il passato recente è stridente. In tempi non lontani la valutazione fissata dai gigliati aveva sfiorato quota trentacinque milioni bonus compresi, cifra che aveva raffreddato ogni tentativo bergamasco: allora Pietro Comuzzo era finito nel mirino della dirigenza senza che l'affare prendesse mai quota, come confermato anche dalle richieste avanzate dai viola.

Ora per lui comincia l'avventura sotto la Mole. Con il diritto di riscatto che dirà, tra un anno, se il trasferimento diventerà definitivo.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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