Nessuna amichevole di rodaggio, nessun periodo di grazia: il secondo ciclo di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia comincia subito dalla Nations League, in un raggruppamento che mette in fila Francia, Belgio e Turchia. Sei partite, poi il sorteggio europeo e le qualificazioni, tutto attaccato, senza margini per un passo falso.

GIRONE DI FERRO - Le urne non hanno regalato scorciatoie. Nel gruppo azzurro ci sono i francesi, che restano fra le nazionali più attrezzate del continente, il Belgio consegnato al nuovo commissario tecnico Mark van Bommel e capace di dare segnali di vitalità nella rassegna americana, e una Turchia diversa da quella vista al Mondiale. L'unica estrazione benevola degli ultimi anni, quella iridata con Svizzera, Qatar e Bosnia, è rimasta lettera morta: alla Coppa del Mondo l'Italia non ci è arrivata.

IL CALENDARIO AZZURRO - Il nuovo assetto internazionale comprime quattro gare fra il 25 settembre e il 5 ottobre: Belgio, Turchia, Francia e ancora Turchia. Le altre due, contro francesi e belgi, scivolano a novembre. Il che significa una cosa sola: le prime due settimane valgono quasi tutto il girone, con il rischio di consegnare il verdetto prima ancora dell'autunno.

UN SISTEMA CHE NON PERDONA - I tempi in cui Marcello Lippi poteva costruire con calma sono archiviati: allora si poteva perdere la prima amichevole d'agosto in Islanda, capire con pazienza chi fosse da Nazionale e chi no, e alla fine alzare una Coppa del Mondo. Oggi si scende in campo sempre per i tre punti, e la Nations League — torneo lungamente detestato — è diventata la cerniera fra Mondiale ed Europeo: chi sbaglia scivola di categoria o si mette in salita da solo. Pesa più del ranking Fifa. Mancini la conosce dal principio, essendo stato il primo tecnico azzurro a giocarla nel 2018: anche allora si trattava di ricostruire, ma tre amichevoli preparatorie avevano fatto la differenza. Stavolta non ce ne sono.

RETROCESSIONE E PLAYOUT - Il regolamento resta quasi identico: prima e seconda ai quarti di marzo, con la Final Four all'orizzonte. Cambia invece la coda della classifica, perché l'edizione 2026-27 è di transizione — come ricostruisce La Gazzetta dello Sport — in vista del format 2028-29 in stile Champions League: tre gironi da sei squadre, diciotto in tutto, sei gare a testa e le migliori otto ai quarti. Poiché la Lega A oggi conta sedici partecipanti, non retrocederanno automaticamente le quattro ultime, ma soltanto le due peggiori; per le altre ultime e per le penultime si aprirà la porta dei playout contro le migliori della Lega B. I dettagli arriveranno dall'Uefa entro settembre.

SORTEGGIO EURO 2028 A BELFAST - Restare in alto conviene comunque, perché la Nations pesa anche sull'Europeo: le dodici migliori, cioè le prime tre di ogni gruppo, finiranno in prima fascia al sorteggio del 6 dicembre a Belfast. Da lì nasceranno dodici gironi, sei da quattro squadre e sei da cinque, con dodici vincenti e otto migliori seconde ammesse alla fase finale: venti posti. Gli ultimi quattro sono materia complicata, perché con quattro Paesi organizzatori — Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda — almeno due caselle saranno riservate alle ospitanti. Neppure il secondo posto, insomma, garantisce nulla.

QUALIFICAZIONI E STAGIONE INFINITA - Le eliminatorie per Euro 2028 partono a marzo 2027 per chi non è impegnato nei quarti di Nations, altrimenti a settembre, con chiusura a novembre e possibile appendice playoff. Il conto per Mancini è presto fatto: sei gare di Nations a fine anno, due a marzo e due a giugno — sperando siano ancora di Nations — più sei o otto di qualificazione. Fra le sedici e le diciotto partite per riportare l'Italia al rango che le apparteneva.

Dal 1992 gli Azzurri non hanno mai saltato un Europeo. È il confine da non oltrepassare.

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Sezione: Italia / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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