Roberto Mancini è di nuovo il commissario tecnico dell'Italia e la sua firma vale quattro anni, quindi fino al Mondiale del 2030. Nel giorno della presentazione il tecnico ha messo in fila obiettivi e metodo della sua seconda avventura sulla panchina azzurra, senza nascondere di aver già in testa un orizzonte più lungo del contratto appena sottoscritto.

QUATTRO ANNI, MA CON UN'IDEA PIÙ AMPIA - Il quadriennale, ha spiegato, non è un punto di arrivo. Nel primo mandato è rimasto cinque stagioni, un ciclo tutt'altro che breve, e quello del ct resta il ruolo che preferisce in assoluto: «Spero di poter vincere uno o anche due trofei importanti», l'ambizione dichiarata, accompagnata dall'auspicio di proseguire oltre la scadenza.

IL CLIMA ATTORNO ALL'ITALIA - Rispetto al suo primo insediamento l'aria è cambiata, e Mancini non finge il contrario: allora l'atmosfera era più distesa, oggi il tono è nettamente più polemico. Ma la sostanza, nella sua lettura, non cambia: chi siede su quella panchina convive con la pressione a prescindere dalle circostanze.

FIDUCIA AI GIOVANI - È il capitolo su cui si è speso di più. Il ct è convinto che il movimento disponga di un serbatoio di giovani italiani di buon livello e che la ricetta sia elementare: «Bisogna solo dargli fiducia e farli giocare». Tre mesi, sostiene, bastano a trasformare un ragazzo da comparsa a titolare.

IL PRECEDENTE ZANIOLO - A sostegno della tesi ha tirato fuori un caso concreto: quando Nicolò Zaniolo arrivò in azzurro non aveva ancora messo piede in campo nemmeno in Serie B. Al primo raduno faticava, novanta giorni più tardi Zaniolo era diventato un altro giocatore.

UN SISTEMA UNICO DALLE UNDER - Sul modello tattico, invece, Mancini rifiuta le ricette preconfezionate: «Contano gli uomini», perché imporre uno schema estraneo alle caratteristiche dei calciatori a disposizione non porta lontano – come riporta TuttoMercatoWeb –. Diverso il discorso per il settore giovanile azzurro: Under 21, Under 20, Under 19 e Under 18 dovrebbero muoversi tutte con lo stesso sistema di gioco.

Quattro anni per costruire, con la speranza di restare più a lungo. La seconda Italia di Mancini parte da qui.

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Sezione: Italia / Data: Gio 30 luglio 2026 alle 01:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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