Il mercato dell'Atalanta si muove sulla linea della prudenza: valutare prima ciò che si ha, intervenire poi in modo chirurgico. È la fase di riflessione sull'organico che a Zingonia orienta ogni scelta, con una strategia che punta a ritoccare una base già solida senza smontarla. Un approccio, del resto, che accomuna quasi tutte le squadre di vertice in un'estate in cui le operazioni in entrata stentano a decollare.

LA PREMIER FA IL VUOTO - Il motivo è semplice: la concorrenza straniera, e quella inglese su tutte, si comporta da asso pigliatutto, rendendo tortuoso qualsiasi percorso di trattativa. Poche le eccezioni tra le grandi del nostro campionato, e sono quelle di Como, Milan e Fiorentina, capaci finora di piazzare i colpi più significativi.

GAETANO ED EDERSON, I DUE VOLTI DELLA DEA - In casa nerazzurra il regista è arrivato e si chiama Gianluca Gaetano. Accanto a lui, però, pesa quasi di più una firma: quella di Ederson, che sembrava destinato al Manchester United e che invece è rimasto. Un prolungamento che equivale a un nuovo acquisto, senza spendere un euro sul mercato.

INTER E MILAN - L'Inter parte avvantaggiata, forte di una stagione chiusa con scudetto e Coppa Italia e con i senatori tutti confermati. Palestra è sfuggito sul filo di lana, finito al Chelsea, ma Diouf sta offrendo buoni riscontri sulla corsia destra, tanto da poter rendere superfluo un investimento in quella zona. E l'arrivo di John Stones aggiunge esperienza, struttura fisica e carisma al cuore della difesa. Molto attivo anche il Milan, che ha investito con decisione su Gonçalo Ramos e ha portato in retroguardia Mario Gila, possibile pilastro, insieme a Diawara. Resta aperto il capitolo Leao, con Fenerbahce e Galatasaray alla finestra.

COMO E FIORENTINA - Il Como ha blindato Nico Paz in vista dell'esordio in Champions League, ha aggiunto qualità ed equilibrio con Luis Milla dal Getafe, profilo adatto alle idee di Fabregas, e ha coperto la fascia con il mancino brasiliano Kaiki, già nel giro della sua Nazionale: manca un centrale d'esperienza. Ma la più scatenata è la Fiorentina di Fabio Paratici – come analizza L'Eco di Bergamo – che ha riscattato Brescianini dall'Atalanta, irrobustito la difesa con Dragusin e il giovane Viery, sistemato le corsie con Jimenez e consegnato a Fabio Grosso nuova qualità con Atta e Oulai.

NAPOLI E ROMA - Il Napoli è in attesa: prima va sfoltita la rosa, poi si interverrà, con un difensore centrale nel mirino dopo l'infortunio di Buongiorno. Max Allegri, comunque, ha già tra le mani un gruppo competitivo che richiede pochi ritocchi. La Roma, invece, dopo aver visto sfumare Greenwood, Summerville e Garnacho, ha finalmente colpito: Santiago Castro, ventunenne di grandi potenzialità ancora tutte da esprimere, è il tassello che può cambiare il volto dell'attacco. Restano da trovare un esterno offensivo, con Nusa nel mirino, e un sostituto per il partente Celik.

BOLOGNA E JUVENTUS - Il Bologna si muove secondo il metodo che ha reso celebre Giovanni Sartori: scoperte da valorizzare, come il terzino Alhassane dal Real Oviedo e il centrocampista Amondarain dall'Estudiantes, unite a un rilancio come quello di Artem Dovbyk, arrivato dalla Roma. Più impantanata la Juventus, ancora priva del centravanti: l'assalto a Randal Kolo Muani va avanti da tempo, mentre sono già arrivati Celik dalla Roma e il giovane Ekhator dal Genoa. Luciano Spalletti, però, attende ancora bomber e portiere, con Suzuki indicato come possibile prescelto.

Il quadro è chiaro: si compra poco e si guarda molto in casa propria. Per l'Atalanta, che di questo esercizio ha fatto una filosofia, non è necessariamente una cattiva notizia.

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Sezione: Calciomercato / Data: Mer 29 luglio 2026 alle 12:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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