C'è un'Italia che non va al Mondiale 2026 e c'è un'Italia che, in qualche modo, deve reinventarsi. Silvio Baldini, nominato commissario tecnico ad interim dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso, ha scelto la strada della discontinuità: portare in campo i giovani dell'Under 21, quelli che lui stesso conosce meglio di chiunque altro, e usare le due amichevoli di giugno come trampolino di lancio per la generazione che verrà. La Grecia di Ivan Jovanović, il 3 giugno a Lussemburgo e il 7 a Creta: due appuntamenti che sulla carta sembrano semplici, ma che nascondono insidie e significati profondi. Anche — e soprattutto — per l'Atalanta, che in questa Nazionale giovane ha il suo nome: Honest Ahanor.
LA POLEMICA DI JOVANOVIĆ - Il ct serbo della Grecia — sulla panchina ellenica dal 2024, con 10 successi in 18 partite prima dell'eliminazione dal Mondiale — è polemico da giorni. Il motivo è semplice: la sua squadra, 46ª nel ranking Fifa, si aspettava di affrontare la Nazionale italiana in versione senior, non una formazione composta prevalentemente da Under 21. La Grecia poteva affrontare quella sfida senza niente da perdere; adesso, invece, teme la figuraccia contro un avversario (in teoria) di categoria inferiore. Le federazioni sono in contatto frenetico per trovare un accordo — rivela La Gazzetta dello Sport — ma la posizione della FIGC è netta: il diritto di scegliere la formazione spetta solo al ct, e convocare giocatori come Palestra, Pisilli, Esposito, Ahanor e Bartesaghi non è una mancanza di rispetto nei confronti degli avversari. «In campo non scenderà la Nazionale Under 21, ma un'Italia giovane e forte» ha chiosato Gianluca Antognoni.
IL RANKING CHE NON PERDONA - Dietro la questione tecnica c'è però un problema concreto che riguarda il futuro della Nazionale: il ranking Fifa, ormai decisivo nei sorteggi delle competizioni internazionali, non ammette errori nemmeno nelle amichevoli. Le partite a doppio taglio hanno una logica spietata: vittoria contro una squadra peggio classificata, pochi punti guadagnati; sconfitta, crollo verticale. L'Italia è attualmente al 12° posto e ogni risultato conta. Né la Grecia né il Lussemburgo possono essere sottovalutati.
LA NAZIONALE "MISTA" DI BALDINI - La struttura della squadra che Baldini ha in testa è chiara. Dalla Nazionale maggiore vengono prelevati solo i calciatori in età Under 21 che ne fanno parte: Luca Palestra (Inter), Sebastiano Esposito e Niccolò Pisilli (Roma). Il resto della rosa sarà composto dai giovani che Baldini conosce meglio, destinati al salto nella Nazionale A il prima possibile: Michael Kayode, Davide Bartesaghi, Honest Ahanor (Atalanta), Cher Ndour, Cesare Casadei, Luca Koleosho. Più qualche "fuori età" selezionato e qualche giovane in rampa di lancio come il diciottenne Samuele Inacio, figlio di Inácio Pia del Borussia M'Gladbach, con nazionalità anche brasiliana ma sempre azzurro dall'Under 15 all'Under 19. In dubbio la chiamata di Matteo Ruggeri, su Cesare Casadei si decide domani. La lista definitiva, tra 24 e 26 convocati, sarà comunicata nel pomeriggio dopo un'ultima revisione mattutina. «E guai a chiamarli azzurrini», avverte Baldini.
IL SISTEMA DI GIOCO E LA FORMAZIONE IPOTETICA - Il ct ha già confidato la sua visione tattica: il 4-3-3 del suo Under 21 potrebbe essere il sistema di riferimento anche per la Nazionale maggiore. Una possibile formazione: Gianluigi Donnarumma; Palestra, Fabio Chiarodia, Ahanor, Bartesaghi; Pisilli, Luca Lipani, Ndour; Koleosho, Esposito, Inacio. L'idea, ha confessato Baldini agli amici, è che «questa» Italia sia più forte della Grecia. Motivazioni, fame, corsa: quelle cose che i senatori difficilmente riuscirebbero a trovare a ridosso delle vacanze estive.
IL RIMPIANTO E IL FUTURO - Sullo sfondo c'è però un rimpianto che nessuno può nascondere: quelle date avrebbero dovuto essere giorni di preparazione al Mondiale, magari con la partenza anticipata per l'America e un'amichevole oltreoceano con diritti televisivi. Invece è un altro anno zero, in attesa che tra Antonio Conte, Roberto Mancini, Massimiliano Allegri, Pep Guardiola e Claudio Ranieri sia scelto il nuovo commissario tecnico. Le amichevoli di giugno servono a Baldini per fare sul campo ciò che nessun colloquio può fare: capire chi è davvero pronto per il salto. Ahanor è tra i nomi che potrebbero fare bella figura e guadagnarsi la chiamata stabile in Nazionale, portando la bandiera nerazzurra in un contesto che va ben oltre i confini di Bergamo.
Il 3 giugno allo Stade de Luxembourg contro il Lussemburgo, il 7 al Pankritio Stadium di Creta contro la Grecia. Poca gloria, molta sostanza. L'Italia riparte da qui: giovane, affamata, con la voglia di far dimenticare in fretta la Bosnia e i Mondiali guardati dalla televisione.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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