Ci sono pomeriggi destinati a rimanere incisi a fuoco nella memoria e nella carriera di un calciatore. La favola sportiva di Paul Mendy ha vissuto il suo capitolo più esaltante sul prato dell'Unipol Domus, trasformando la sua prima maglia da titolare in Serie A in un'autentica apoteosi personale e di squadra. Una doppietta straripante, inaugurata da una rete lampo dopo appena sedici secondi, ha squarciato le certezze dell'Atalanta e spianato la strada verso un successo di platino per le speranze salvezza del Cagliari. Costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco a causa di un inconveniente fisico, il formidabile attaccante rossoblù si è concesso ai microfoni della stampa con il sorriso smagliante di chi sa di aver compiuto un'impresa, raccontando le emozioni di un esordio da urlo e il rapporto di profonda fiducia che lo lega a mister Pisacane. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Paul, un gol fulmineo dopo appena sedici secondi, una doppietta d'autore e il brivido dell'esordio da titolare nel massimo campionato. Quali emozioni le stanno attraversando la mente e il cuore in questo momento così speciale?
«Provo un'emozione semplicemente indescrivibile - racconta a DAZN -, qualcosa che fatico persino a tradurre in parole. Sono immensamente felice, ma la mia gioia più grande è aver contribuito in maniera decisiva a una vittoria che ha un peso specifico incalcolabile per il nostro cammino verso la salvezza. Quella rete arrivata all'alba del match non è affatto frutto del caso: è l'esito di uno schema su cui abbiamo lavorato incessantemente in settimana durante gli allenamenti. L'abbiamo provata e riprovata con grande dedizione e, vederla funzionare alla perfezione proprio in partita, è la soddisfazione più grande per me e per tutto il gruppo».
Qual è stata la sua reazione interiore nel momento esatto in cui mister Pisacane le ha comunicato che sarebbe sceso in campo dal primo minuto? E quanto incide la fiducia del tecnico nel suo percorso di crescita?
«Quando il mister mi ha comunicato la decisione di schierarmi nell'undici titolare, il mio cuore ha fatto un balzo per l'entusiasmo. Ero felicissimo per l'opportunità concessami, ma allo stesso tempo ho avvertito immediatamente una grande e bellissima responsabilità. Volevo a tutti i costi dimostrare il mio reale valore, far capire a tutti chi è Paul Mendy e ripagare la profonda fiducia che l'allenatore ha riposto in me. Il mio unico pensiero fisso, fin da quell'istante, è stato quello di mettere ogni singola goccia del mio sudore a disposizione dei compagni per lottare su ogni pallone e avvicinarci all'obiettivo della salvezza».
L'unica nota stonata di questa giornata perfetta è stata la sua uscita anticipata dal campo a causa di un problema fisico. Quali sono le sue reali condizioni in questo momento, c'è da preoccuparsi?
«Fortunatamente non mi sento male e credo non sia nulla di grave. Ho avvertito una fitta e un po' di dolore muscolare, e in quei frangenti è sempre saggio non forzare per evitare di peggiorare la situazione, soprattutto considerando l'altissima intensità agonistica della gara. Adesso effettueremo tutti i controlli del caso con il nostro staff medico, ma sono estremamente fiducioso. Spero e conto di rientrare in campo il più in fretta possibile per continuare a combattere al fianco dei miei compagni in questo finale di stagione».
Umiltà, potenza fisica e un senso del gol implacabile. Paul Mendy si gode la meritata copertina di una domenica che ha cambiato i connotati della lotta salvezza, trasformando il lieve dolore per l'infortunio in pura determinazione agonistica. Il Cagliari ha scoperto un nuovo, formidabile eroe su cui fare affidamento per blindare, con le unghie e con i denti, la tanto ambita permanenza in Serie A.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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