Il posticipo del lunedì sera all'Unipol Domus si preannuncia come un vero e proprio campo minato. Ad analizzare il delicatissimo incrocio tra i sardi e l'Atalanta, reduce dalla cocente delusione in coppa, è l'ex centrocampista Luciano De Paola, che traccia la rotta tattica per imbrigliare gli uomini di Raffaele Palladino e lancia un severo monito alla truppa isolana.

LA TRAPPOLA TATTICA E IL FATTORE ESPOSITO - L'ex mediano non usa mezzi termini per descrivere l'atteggiamento che i padroni di casa dovranno adottare per non farsi travolgere dalla furia nerazzurra. «Credo che giocare a viso aperto con i bergamaschi potrebbe rivelarsi un autentico suicidio: il rischio di prendere una clamorosa imbarcata sarebbe altissimo», ha sentenziato senza filtri ai microfoni di TuttoCagliari.net. La ricetta per tentare il colpaccio passa da una retroguardia blindata e da ripartenze fulminee, cercando di sfruttare il momento di grazia di Sebastiano Esposito. «I compagni dovranno chiudere ogni minimo spazio e curare in primis la fase difensiva, per poi pungere in contropiede», ha spiegato, elogiando il lavoro di Fabio Pisacane, considerato impeccabile al suo esordio su una panchina della massima serie.

LA FURIA NERAZZURRA E L'OBIETTIVO EUROPEO - Di fronte ci sarà infatti un avversario ferito nell'orgoglio e assetato di immediato riscatto. L'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Lazio ha lasciato scorie pesanti, ma ha anche moltiplicato le motivazioni del gruppo lombardo. «La Dea non regalerà assolutamente nulla, sono in piena lotta per conquistare un piazzamento europeo», ha ricordato l'opinionista. Un monito chiaro per Elia Caprile e compagni, che pur attraversando un girone di ritorno decisamente più in salita rispetto all'ottima prima metà di stagione, conservano intatte le speranze di agguantare l'agognata salvezza.

IL MERCATO DEL FUTURO E IL NODO ATTACCANTE - Gettando lo sguardo oltre la contingenza dell'imminente sfida, l'analisi si sposta inevitabilmente sulla costruzione del Cagliari che verrà. Una permanenza in categoria conquistata sul filo di lana necessiterebbe di un robusto restyling estivo. I consigli per la dirigenza sono mirati: servono tre o quattro pedine di comprovata esperienza, tra cui un metronomo a centrocampo, un difensore centrale e un terzino. Ma la priorità assoluta resta un bomber da doppia cifra. L'identikit non corrisponde però a quello di Andrea Belotti: «Teoricamente il Gallo è un attaccante di altissimo livello con un curriculum che parla da sé, ma ultimamente ha accusato troppi problemi fisici. A questa squadra serve l'usato sicuro, il requisito primario per il nuovo centravanti dovrà essere la totale integrità fisica».

Lunedì sera la parola passerà inesorabilmente al rettangolo verde: una battaglia di nervi, tattica e sopravvivenza, in cui la fame di vittoria dell'Atalanta si scontrerà con la disperata caccia ai punti salvezza dei sardi.

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Sezione: Interviste / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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