Una notte di grande calcio, macchiata indelebilmente da decisioni arbitrali che lasciano uno strascico di furiose polemiche e profonda amarezza. L'eliminazione dell'Atalanta dalla Coppa Italia per mano della Lazio, maturata alla spietata lotteria dei calci di rigore, si porta dietro il fardello pesantissimo di un episodio dirimente: il discusso gol annullato a Ederson. Un frangente che ha pesantemente condizionato l'esito della qualificazione, scatenando la dura e giustificata reazione dei vertici societari nerazzurri. Ai microfoni di Sport Mediaset, l'Amministratore Delegato Luca Percassi non ha usato filtri diplomatici per denunciare quella che ritiene una vera e propria ingiustizia sportiva. Dalla "ferita mai chiusa" della controversa finale del 2019 fino all'incomprensibile inefficacia del VAR di fronte a episodi lampanti, le parole dell'alto dirigente tracciano il quadro di una cocente delusione per un traguardo sfumato non per demeriti tecnici, ma per macroscopiche sviste arbitrali. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
La squadra ha offerto una prestazione di grandissimo spessore, ma a pesare come un macigno è l'evidente errore arbitrale in occasione del gol annullato a Ederson. Quanto rammarico c'è per aver visto sfumare una qualificazione per un episodio così discusso, considerando anche i cinque interminabili minuti di check del VAR? Si può ricondurre l'intera eliminazione a questo singolo evento?
«Il rammarico è enorme, a tratti incalcolabile - taglia corto Percassi -. Purtroppo, non è nemmeno la prima volta che ci capita di subire decisioni così avverse e penalizzanti proprio contro la Lazio: ci portiamo dietro una ferita ancora apertissima che risale al 2019, in occasione di quella finale di Coppa Italia che abbiamo ingiustamente perso per episodi per molti versi analoghi. Oggi, di fronte a un'ennesima gara di un'importanza capitale, ci ritroviamo nuovamente e incredibilmente penalizzati. Non è minimamente giustificabile commettere un errore di questa portata in partite da dentro o fuori, specialmente con l'elevatissima posta in palio e potendo contare su tutti gli strumenti tecnologici di primissimo livello che gli arbitri hanno a disposizione. Quando il VAR impiega minuti interi per poi assecondare una decisione sbagliata, ti resta un insopportabile amaro in bocca. È chiaro che una partita vive di tante sfaccettature, ma in sfide così sul filo del rasoio ci sono episodi nevralgici che risultano letteralmente decisivi. Stasera abbiamo visto buttare via una qualificazione strameritata a causa di un episodio chiave che ha condizionato in modo inequivocabile e pesante il risultato finale».
Analizzando l'episodio nello specifico, i dubbi degli opinionisti in studio sono molteplici: l'irregolarità nasce più dal palese fallo di mano di Gila o dal contatto successivo sulla respinta? Dalle immagini si fa perfino fatica a scindere la gravità dei due momenti.
«A mio avviso ci troviamo di fronte a una doppia, gravissima irregolarità su entrambi i fronti. Innanzitutto, c'era un calcio di rigore solare per l'intervento col braccio di Gila: sento parlare spesso della regola dell'"autogiocata" per scagionare il difensore, ma questa discriminante non può sussistere in alcun modo quando le mani non sono aderenti al corpo. In quel preciso istante, la posizione del giocatore biancoceleste era totalmente scomposta e innaturale. Anche ammesso che non avesse intercettato prima il pallone col ginocchio, la traiettoria lo avrebbe portato inevitabilmente a impattare con il braccio largo. In secondo luogo, c'è il tocco pulito di Krstovic, che anticipa nettamente il portiere avversario in uscita. Le immagini televisive sono di una chiarezza disarmante, le abbiamo viste tutti. Diventa veramente incomprensibile constatare come, a questo livello professionistico e al cospetto di una classe arbitrale che consideriamo importante e preparata, si possano verificare errori di valutazione così macroscopici».
Al termine della gara, avete avuto l'opportunità di confrontarvi direttamente con la squadra arbitrale per chiedere delucidazioni o per capire la reale motivazione che ha spinto il direttore di gara a fischiare in quel modo?
«No, non ho avuto modo, né sinceramente l'intenzione, di andare dagli arbitri al termine della partita. Onestamente, penso che sarebbe stato del tutto inutile e oltremodo difficile farsi spiegare o giustificare a parole un errore così eclatante. Stiamo parlando di due errori clamorosi concentrati all'interno della stessa identica, decisiva azione. Di fronte a sviste di questo calibro, c'è ben poco di cui discutere».
Un intervento duro, estremamente lucido e privo di diplomazia di facciata, che testimonia l'immensa frustrazione di un club convinto di aver subito un torto incalcolabile. Le dichiarazioni di Luca Percassi non si limitano alla recriminazione per il singolo fischio, ma sollevano interrogativi pesanti sull'utilizzo e sull'efficacia della tecnologia nei momenti più delicati della stagione. La rabbia per l'eliminazione si fonde con il profondo orgoglio per l'ennesima grande prestazione offerta dalla squadra, lasciando una traccia polemica destinata a far discutere a lungo tutto l'ambiente calcistico nazionale.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Interviste
Altre notizie
- 00:30 De Kuip Cup / Feyenoord-Atalanta 2-1, il tabellino
- 00:12 Spareggi di Conference, oggi l'urna di Nyon decide il destino della Dea
- 00:11 Calciomercato DeaSebastiano Esposito-Atalanta, oggi il vertice: il giocatore ha detto sì
- 23:45 Malagò fischiato al Centenario, De Laurentiis lo difende dal palco
- 23:45 «Copiamo la pallavolo»: la proposta di Prandelli per il calcio italiano
- 23:30 Joao Mario alla Fiorentina: è fatta, domani le visite mediche
- 23:15 Udinese, il ritiro in Austria si chiude con una sconfitta: il Trabzonspor festeggia
- 22:45 Napoli, Lindstrom saluta: accordo con lo Schalke 04 per il trasferimento
- 22:30 Krstović illude, Van Persie decide. Agli olandesi del Feyenoord la De Kuip Cup
- 22:15 Como, il Sinigaglia cambia volto: nuove regole per gli abbonati, stop ai tifosi “occasionali”
- 22:00 Curva Sud a Franco Baresi, Salvini dice sì: "Il Capitano, l'esempio"
- 21:45 Il Torino rialza la testa in Inghilterra: battuto il Burnley
- 21:40 Calciomercato DeaIl Norimberga chiude per Ceresoli: operazione da un milione
- 21:30 Pisacane fa muro dopo il caso Esposito: "Il gruppo va protetto"
- 21:15 Suzuki, il Psg supera la Juventus: offerta da 28 milioni
- 20:55 Cagliari, sfuma la vittoria nel finale: con l’Union Berlino finisce in parità
- 20:46 Calciomercato DeaStrappo Cagliari-Esposito: la Dea può rilanciare con Maldini
- 20:38 Dal vivaio biancorosso alla fascia della Dea: il Feyenoord omaggia de Roon
- 20:35 Calciomercato DeaParma, colpo in attacco: vicino l’arrivo di El Bilal Touré dall’Atalanta
- 20:16 Atalanta U23, 2-0 al Renate: Camara e Guerini firmano il test
- 20:15 Parma, pareggio in amichevole contro l’Iraklis Salonicco
- 20:05 Lukaku, sirene dalla MLS: il belga può salutare l'Italia
- 20:00 Esclusiva TAArredare con il cuore nerazzurro: lo showroom Mobilmondo a Osio Sotto. Quando essere di fede atalantina conviene
- 19:45 Tragedia nel calcio marocchino: morta Faten Ben Amar El Azizi, calciatrice del Maghreb Atlético Tetuan
- 19:15 Francia in delirio per Zidane: tutto esaurito lo Stade de France per il debutto contro l’Italia
- 19:00 UfficialeKolo Muani alla Juventus, è ufficiale: le cifre dell'operazione
- 18:45 Calciomercato DeaTouré-Parma, ecco le cifre: prestito a 1,5 e riscatto a 10
- 18:45 Juventus, colpo per il futuro: ufficiale l’arrivo di Kerim Alajbegovic dal Bayer Leverkusen
- 18:34 Calciomercato DeaRead si avvicina alla Roma: il Feyenoord sta per cedere, l'Atalanta...
- 18:22 Calciomercato DeaIl Crystal Palace tenta Kossounou, ma per l'Atalanta...
- 18:00 Lecce, colpo in attacco: ufficiale l'arrivo di Geubbels dal Paris FC
- 17:58 La Dea cede al De Kuip: Van Persie firma il 2-1 del Feyenoord
- 17:45 Calciomercato DeaTodibo, il nome nuovo per la difesa dell'Atalanta
- 17:40 DirettaRivivi / FEYENOORD-ATALANTA Frana Gomme Madone, 2-1
- 17:30 Brescianini tra Sassuolo e Lazio: lo ha chiesto Gattuso a Lotito
- 17:15 Udinese, Zemura saluta: ufficiale il passaggio al Watford in prestito fino al 2027
- 17:08 Van Persie punisce la Dea: a Rotterdam si va ai supplementari
- 17:03 UfficialeVenezia scatenato, preso Sohm dalla Fiorentina: l'annuncio
- 16:57 Calciomercato DeaMolina in uscita dall'Atlético: l'Atalanta alla finestra
- 16:45 Caso Pirlo-Fonbet, l'Ucraina ringrazia la FIGC: "Scelta etica e di principio"
- 16:30 Alajbegovic alla Juve con lo zampino di Pjanic: il ruolo dell'ex bianconero
- 16:15 Calciomercato DeaBlitz dalla Premier su Scalvini: primo sondaggio per il gioiello dell'Atalanta
- 16:02 Ultim'oraKrstović pareggia allo scadere: la Dea rimonta il Feyenoord al De Kuip
- 15:15 Baresi, il De Kuip si ferma: l'omaggio prima di Feyenoord-Atalanta
- 14:18 UfficialeFeyenoord-Atalanta, le formazioni ufficiali
- 12:45 Esclusiva TAIl rifugio dell'anima tra le cime del Trentino: scopri il lusso senza tempo allo Chalet al Foss
- 12:00 Euro 2032, corsa agli stadi: tredici città italiane presentano la candidatura
- 11:30 L'omaggio a Baresi unisce il calcio, fa discutere il silenzio di Ibrahimovic
- 11:00 Calciomercato DeaMercato Atalanta. Occhi puntati su Read, mentre Touré piace al Parma
- 10:30 Frattesi in uscita: l'Inter ci prova per Curtis Jones
