Il trionfo dell'anima nerazzurra: Percassi celebra la Coppa Italia Primavera e svela il vero diktat del vivaio. La magica notte giovanile si tinge a tinte forti, celebrando il tanto atteso ritorno sul trono della formazione Primavera. Un traguardo prestigioso che riempie di incommensurabile orgoglio il cuore pulsante della dirigenza bergamasca, incarnata perfettamente dalle parole e dall'emozione dell'Amministratore Delegato Luca Percassi. Il vertice societario, a margine della premiazione, ha voluto ribadire al mondo intero come questo trofeo non sia un episodio isolato, ma il meraviglioso frutto di una programmazione certosina che parte da molto lontano.

IL VERO OBIETTIVO DEL VIVAIO - Nonostante la bacheca si sia appena arricchita di una coppa fondamentale, la visione del club guarda storicamente ben oltre la semplice argenteria stagionale. L'idea di calcio della proprietà non si misura esclusivamente con i trofei alzati al cielo. «Il settore giovanile non è fatto per vincere i titoli per come lo intendiamo noi», ha spiegato lucidamente il dirigente. La missione suprema resta quella di forgiare talenti fin dalla tenera età, accompagnandoli in un percorso di crescita umana e tecnica fino al grande salto tra i professionisti. Un credo inossidabile che trova la sua massima e poetica espressione quando un ragazzo nato a Zingonia varca le soglie della magica New Balance Arena, pronto a mettersi a disposizione della prima squadra atalantina

IL LEGAME VISCERALE E IL FUTURO - La profonda connessione tra la famiglia al timone e la cantera è radicata in un vissuto personale che si intreccia indissolubilmente con la storia stessa della società lombarda. – come riferito ai microfoni di Sportitalia – l'AD ha voluto rimarcare quanto la linea verde rappresenti l'autentica spina dorsale del progetto: «L'Atalanta nel settore giovanile, la sua storia e per noi come famiglia rappresenta il futuro di questa società e ci crediamo molto. Siamo cresciuti lì, è il nostro modo di intendere il calcio e quello che ci piace fare». Un atto di fede incondizionato verso un modello sportivo e aziendale che garantisce stabilità e che continua a fare scuola in tutta Europa.

L'APOTEOSI DEL GRUPPO - Seppur la priorità assoluta rimanga la formazione individuale del calciatore, le vittorie di squadra costituiscono un propellente emotivo fenomenale per l'autostima dei ragazzi. Il trionfo in questa competizione è la giusta e sacrosanta ricompensa per uno spogliatoio che ha saputo evolversi, stringere i denti e combattere unito. «Siamo contenti, è un gruppo che è cresciuto molto e si sono meritati questa soddisfazione. È ovvio che quando arrivano queste vittorie fanno molto piacere. Questa è una serata di gioia», ha chiosato il numero uno operativo, lasciandosi andare a un meritato sorriso liberatorio.

La grande festa può dunque cominciare. Bergamo torna a dominare nel calcio giovanile, confermando ancora una volta che investire sul talento fatto in casa resta la via maestra per costruire dinastie calcistiche destinate a resistere nel tempo.

© Riproduzione Riservata

© foto di TuttoAtalanta.com
© foto di TuttoAtalanta.com
Sezione: Interviste / Data: Gio 30 aprile 2026 alle 18:30
Autore: Daniele Luongo
vedi letture