URBIG, voto 6
Sostituire un monumento come Neuer in Champions League potrebbe far tremare i polsi a chiunque, ma non a lui, che vive una serata di inattesa serenità. L'Atalanta punge pochissimo: si fa trovare pronto su un guizzo ravvicinato di Krstovic e si arrende solo a tempo scaduto, quando il tabellone recita già un tennistico 6-0. Amministrazione pura. Inoperoso.

STANISIC, voto 7
Interpreta il ruolo di terzino destro con un'attitudine prettamente offensiva, sganciandosi di continuo per creare costante superiorità numerica. Ha il grande merito di stappare la partita risolvendo una mischia in area con la freddezza di un bomber consumato, incanalando subito il match sui binari bavaresi. Arrembante.

dall’86’ GUERREIRO, SV

UPAMECANO, voto 6,5
Trascorre una serata priva di veri grattacapi, annullando sistematicamente le timide velleità offensive degli attaccanti atalantini. Quando la Dea rinuncia ad attaccare, si spinge in avanti e per centimetri non trova la gioia personale, stampando sul palo il clamoroso pallone dello 0-7. Roccioso.

TAH, voto 6
Governa la retroguardia badando esclusivamente al sodo. Nelle rare circostanze in cui Scamacca e compagni provano ad affacciarsi dalle sue parti, spazza via il pallone senza troppi fronzoli estetici, garantendo la massima efficacia difensiva e zero rischi. Pragmatico.

LAIMER, voto 6
Tra i componenti del pacchetto arretrato è indubbiamente quello chiamato al lavoro più faticoso, dovendo fronteggiare l'intraprendenza e la gamba di Zappacosta. Soffre il giusto, ma non fa mai mancare il suo apporto in fase di spinta proponendo un paio di traversoni interessanti. Applicato.

dal 46’ DAVIES, voto 6,5
Una maledizione sembra perseguitare il fuoriclasse canadese: entra all'intervallo, strappa con la consueta potenza innescando la splendida azione dello 0-4, ma è costretto ad alzare bandiera bianca dopo meno di mezz'ora per l'ennesimo e triste guaio fisico della sua carriera. Sfortunato.

dal 71’ BISCHOF, voto 6
Scende in campo a giochi ampiamente fatti, limitandosi a gestire il palleggio nei minuti conclusivi. Ordinato.

KIMMICH, voto 6,5
Il compasso del centrocampo di Kompany. Abbassa o alza i ritmi a proprio piacimento, smistando palloni con una precisione chirurgica. Letale su palla inattiva, governa la mediana con l'autorevolezza di chi sa sempre cosa fare con una frazione di secondo di anticipo rispetto agli avversari. Architetto.

PAVLOVIC, voto 6,5
Un vero e proprio muro frangiflutti piazzato davanti alla difesa. Ingaggia un duello muscolare asfissiante nella zona nevralgica del campo, spezzando sul nascere ogni tentativo di ripartenza nerazzurra e recuperando un'infinità di palloni sporchi. Insuperabile.

dal 68’ GORETZKA, voto 6
Scende in campo con la giusta cattiveria agonistica, gestendo i ritmi facilitato da un punteggio ormai in cassaforte. Tonico.

OLISE, voto 9
Semplicemente illegale per l'attuale difesa atalantina. Una prestazione mostruosa che lo consacra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, nell'Olimpo dei fuoriclasse europei. Svaria su tutto il fronte offensivo con un'eleganza abbagliante: segna, fa segnare e nasconde il pallone ai bergamaschi per novanta minuti. Un gol e un assist nel primo tempo, un altro capolavoro personale nella ripresa. Dominio tecnico assoluto. Extraterrestre.

GNABRY, voto 7,5
Agisce senza fornire punti di riferimento fissi, risultando una spina nel fianco perenne per i braccetti orobici. Inventa il passaggio vincente che manda in gol Stanisic, poi si mette in proprio sfruttando la geniale assistenza di Olise per firmare il tris che chiude virtualmente la partita prima dell'intervallo. Letale.

dal 46’ MUSIALA, voto 7
Kompany gli concede il lusso del riposo, ma appena mette piede sul prato verde timbra il cartellino siglando la sesta rete bavarese con cinismo puro. Spietato.

LUIS DIAZ, voto 7,5
Un repertorio di giocate d'alta scuola che strappa applausi a scena aperta, scatenando enormi rimpianti dalle parti di Liverpool. Danza sul pallone mandando in tilt l'intero pacchetto arretrato bergamasco. Il colpo di tacco fantascientifico con cui libera Jackson in occasione dello 0-4 è una gemma purissima che giustifica da sola il prezzo del biglietto. Illuminante.

JACKSON, voto 7,5
Inizia la partita lavorando tantissimi palloni per i compagni con grande spirito di sacrificio, facendo a sportellate con i centrali. Con il passare dei minuti, però, si trasforma nel predatore d'area che tutti conoscono in Premier League: firma il poker personale e smazza a Musiala l'assistenza al bacio per la sesta rete. Incontenibile.

ALL. VINCENT KOMPANY, voto 8
La sua macchina da guerra fa davvero paura. Schianta un'Atalanta capace in questa stagione di grandi imprese europee, e lo fa tenendo persino a riposo alcuni calibri da novanta come Musiala e Kean. Il suo Bayern Monaco domina il campo in lungo e in largo con un'intensità, una tecnica e una ferocia agonistica impressionanti, umiliando tatticamente l'avversario. Un messaggio forte e chiaro a tutte le pretendenti per la vittoria finale della coppa dalle grandi orecchie. Schiacciasassi.

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Sezione: Il Pagellone / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 23:06 / Fonte: Claudia Esposito
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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