ATALANTA-ATHLETIC CLUB 2-3 (p.t. 1-0)
16’ Scamacca (A), 58’ Guruzeta (ATH), 70’ Serrano (ATH), 74’ Navarro (ATH), 88’ Krstovic (A)

Una sconfitta che brucia, arrivata dopo un avvio promettente e chiusa con rimpianti tardivi. Dagli studi di Sky Sport, Fabio Capello non usa mezzi termini per analizzare il 2-3 incassato dall'Atalanta contro l'Athletic Bilbao. Una disamina lucida che mette sotto la lente d'ingrandimento i cali di concentrazione fatali per la Dea.

DUE SQUADRE DIVERSE - L'ex allenatore parte dai complimenti per poi passare alla critica sulla tenuta mentale: «Nel primo tempo ho visto una bellissima Atalanta che non ha concesso niente. Poi, però, dopo due errori è stata condannata. Veramente un peccato: la squadra si è disunita, non ha reagito come nella prima frazione. Nella ripresa sembrava un'altra Atalanta, un'altra squadra, quasi scioccata».

SOTTO ACCUSA LA DIFESA - Capello entra nello specifico degli episodi che hanno girato l'inerzia del match, puntando il dito sulle disattenzioni individuali: «Il primo gol è stato un regalo completo. Sul secondo, invece, non si può non accorgersi dell'avversario libero sul secondo palo. Zappacosta doveva fare più attenzione: erano gli unici due giocatori davanti alla porta, non possono essere lasciati non marcati in quel modo».

MATURITÀ MANCANTE - Inutile il forcing conclusivo secondo l'opinionista, che chiude con un interrogativo sulla crescita del gruppo: «La squadra ha avuto una reazione nel finale che ha portato al 3-2, ma è arrivata troppo tardi. Di che tipo sono questi errori? Forse di poca maturità, o di poca comprensione dei momenti e dell'avversario».

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Sezione: Champions League / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 00:10
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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