Novanta minuti intensi, fisici, a tratti spigolosi, ma sostanzialmente corretti. La sfida della New Balance Arena ha offerto diversi spunti di discussione per la terna arbitrale, chiamata a valutare contatti al limite in un match giocato sul filo dell'equilibrio e della "garra". Ecco l'analisi degli episodi chiave secondo La Gazzetta dello Sport.

GOL DI SCAMACCA - Al 16' l'Atalanta passa. L'azione del vantaggio nerazzurro scatena le proteste dei difensori baschi, ma la sala VAR e il direttore di gara confermano la regolarità. Non c'è fuorigioco sulla posizione di partenza e, soprattutto, viene giudicato regolare il duello fisico tra il numero 90 e il marcatore. Scamacca si appoggia leggermente sulla schiena di Paredes per prendere il tempo: un contatto veniale, classica dinamica da area di rigore che non giustifica un fischio per fallo in attacco. Giusto convalidare.

GIOIA STROZZATA - Al minuto 41 l'urlo dello stadio rimane in gola. Scamacca troverebbe la doppietta personale, ma la rete viene annullata. La tecnologia evidenzia una posizione di fuorigioco millimetrico di Charles De Ketelaere, autore dell'assist. Decisione oggettiva e ineccepibile, anche se per una questione di centimetri.

IL DUELLO DJIMSITI GURUZETA - Lente d'ingrandimento anche sulla rete del pareggio dell'Athletic (e successivo vantaggio nella dinamica della gara). L'azione nasce da un contrasto a centrocampo tra Guruzeta e Djimsiti. Il difensore atalantino finisce a terra lamentando una carica, ma il contatto con cui l'attaccante spagnolo si libera è giudicato "leggerissimo" e non punibile. L'arbitro lascia correre valutando l'intensità non sufficiente per interrompere il gioco, convalidando la successiva marcatura.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 22 gennaio 2026 alle 07:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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