CORVI, voto 6
Una domenica da martire. Raccoglie quattro palloni in fondo al sacco senza avere colpe specifiche, vittima sacrificale di una retroguardia colabrodo. Prova a limitare il passivo con un paio di interventi sicuri, evitando che il punteggio assuma contorni tennistici. Bombardato.

CIRCATI, voto 4,5
L'errore in fase di impostazione che spiana la strada al raddoppio orobico è da matita rossa, un suicidio tecnico che taglia le gambe alla squadra nel momento peggiore. Macchia indelebile su una prestazione già sofferta, in cui fatica a leggere i movimenti degli attaccanti avversari. Disastroso.

dal 46’ VALERI, voto 5,5
Entra per dare scossa sulla fascia ma si perde nella confusione generale. Lontano parente dell'esterno pimpante di inizio stagione, si limita a qualche cross senza pretese. Involuto.

TROILO, voto 5,5
Vive di luci e ombre. Ha il merito di servire un assist al bacio che Pellegrino spreca malamente, dimostrando buona tecnica, ma dietro balla troppo. L'anticipo secco subito da Krstovic sul terzo gol è una macchia grave che evidenzia limiti di concentrazione. Discontinuo.

VALENTI, voto 5
Travolto dall'onda d'urto di De Ketelaere. Il belga fa il bello e il cattivo tempo e lui non riesce mai a prendergli le misure, finendo spesso fuori tempo o saltato netto. Pomeriggio di totale apnea contro un avversario di categoria superiore. In balia.

BRITSCHGI, voto 5
Il peccato originale della sconfitta porta la sua firma. L'intervento scomposto su Zalewski in area è un'ingenuità colossale che rompe l'equilibrio e consegna le chiavi del match all'Atalanta. Prova a riemergere con qualche spunto nella ripresa, ma i danni erano ormai irreparabili. Sciagurato.

KEITA, voto 6
L'ultimo ad arrendersi nel naufragio generale. Fa legna in mezzo al campo, vincendo duelli fisici e provando a tappare le falle che si aprono ovunque. Predica nel deserto, ma almeno ci mette il fisico e la faccia. Combattivo.

dall’85’ ORDONEZ, SV

ESTEVEZ, voto 6
Si piazza davanti alla difesa come diga frangiflutti, svolgendo un lavoro oscuro e diligente. Limita i danni per quanto possibile nel primo tempo, prima di essere sacrificato sull'altare del cambio modulo. Ordinato.

dal 46’ ORISTANIO, voto 5
Dovrebbe portare fantasia e imprevedibilità, invece sbatte costantemente contro il muro fisico dell'Atalanta. Perde quasi tutti i duelli e non riesce mai a saltare l'uomo, risultando leggero e poco incisivo. Impalpabile.

SORENSEN, voto 5,5
Tanta corsa, poca sostanza. Macina chilometri provando a disturbare il palleggio nerazzurro e a inserirsi, ma gira spesso a vuoto senza mai incidere realmente sulle dinamiche del gioco. Sterile.

dal 64’ ONDREJKA, voto 5,5
Entra a giochi fatti e cerca la gloria personale con conclusioni velleitarie da fuori. Tardivo.

DELPRATO, voto 6
Onora la fascia di capitano con una prova di orgoglio. Nel primo tempo è uno dei pochi a suonare la carica, sganciandosi in avanti e vincendo i duelli fisici. Il ritorno a Bergamo è amaro nel risultato, ma non nella sua prestazione individuale. Fiero.

BERNABÉ, voto 4,5
Il grande assente. Dovrebbe essere il faro del gioco ducale, invece vaga per il campo senza meta, perdendo palloni sanguinosi che innescano le ripartenze letali dell'Atalanta. Sconnesso, lento e mai nel vivo dell'azione. Fantasma.

BENEDYCZAK, voto 5,5
Illude in avvio con quella spizzata che impegna Carnesecchi, poi sparisce inghiottito dalla morsa dei centrali atalantini. Troppo isolato per poter fare reparto da solo, finisce per girare a largo dalla porta. Spuntato.

dal 46’ PELLEGRINO, voto 5
Lotta come un leone e crea scompiglio col fisico, ma ha sulla coscienza l'errore clamoroso a tu per tu con Carnesecchi. Quel gol avrebbe potuto riaprire la partita: uno "sliding door" che non perdona. Sprecone.

ALL. CUESTA, voto 5
Prepara la partita con un approccio corretto, ma viene tradito dalle follie individuali dei suoi difensori (rigore e errore in impostazione). Il tentativo di riaprirla cambiando modulo finisce per sbilanciare la squadra, offrendo il fianco al poker atalantino. Una sconfitta figlia più degli episodi che della tattica, ma il passivo è pesante. Punito.

© Riproduzione riservata

Sezione: Il Pagellone / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 17:31 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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