SASSUOLO-ATALANTA 2-1 (p.t. 1-0)
23' Konè (S), 69' Thorstvedt (S), 88' Musah (A)
CARNESECCHI, voto 6
Non viene bersagliato dai tiri avversari, ma quando viene chiamato in causa risponde presente, come dimostra l'ottimo intervento su Thorstvedt nei primi quarantacinque minuti. Purtroppo, sui due traccianti che gonfiano la rete è costretto ad arrendersi senza poter opporre reale resistenza. Esente da colpe in un pomeriggio decisamente storto per il collettivo. Incolpevole.
SCALVINI, voto 5,5
Un pomeriggio vissuto in costante apnea agonistica. Soffre maledettamente i cambi di passo e le accelerazioni di un Laurienté a tratti incontenibile, faticando a prenderne le misure per l'intera durata della gara. Manca della solita lucidità in fase di prima impostazione, palesando un appannamento fisico e mentale inatteso. Affannato.
DJIMSITI, voto 5
Paradossalmente agevolato dall'espulsione prematura di Pinamonti, ma in concorso di resposanbilità sul raddoppio che non doveva essere preso per restare in partita.
dal 76’ HIEN, SV
KOLASINAC, voto 5
Si accende subito illuminando la corsa di Zalewski con un lancio al bacio, ma si rivela un fuoco di paglia. Si macchia del peccato originale sul gol del vantaggio emiliano, facendosi colpevolmente sfilare alle spalle un Koné lesto a insaccare. La generosità non gli manca quando prova a spingere in proiezione offensiva, ma la precisione è rimasta a Bergamo. Disattento.
BELLANOVA, voto 5
Il tecnico lo striglia a più riprese dalla panchina, chiedendogli un cambio di marcia e una superiorità numerica che non arrivano mai. Rimane imbrigliato nella ragnatela tessuta da Garcia, rinunciando troppo spesso all'uno contro uno. Un bel tiro sventato da Muric in chiusura di tempo è l'unico lampo prima di una doccia anticipata ampiamente giustificata. Imbrigliato.
dal 46’ ZAPPACOSTA, voto 6,5
Entra con tutt'altro piglio rispetto al compagno. Più vivace, esplosivo e sempre nel vivo dell'azione, ha il merito di firmare l'assist che innesca la rete della speranza di Musah. Intraprendente.
DE ROON, voto 5,5
Il serbatoio delle energie, svuotato dalle epiche notti europee, presenta un conto salatissimo. La bussola del centrocampo orobico gira a vuoto: fatica enormemente a dettare i ritmi e, soprattutto nella ripresa, va clamorosamente in debito d'ossigeno rincorrendo le micidiali e continue transizioni in contropiede degli emiliani. Svuotato.
PASALIC, voto 5
In una gara bloccata a doppia mandata dal fortino sassolese, sarebbero serviti come l'ossigeno i suoi proverbiali inserimenti a fari spenti. Invece, si perde nel traffico della mediana, non trovando mai la zampata né il tempo giusto per aggredire gli spazi. Il serbatoio appare chiaramente in riserva, svuotandolo di ogni pericolosità. Invisibile.
BERNASCONI, voto 5,5
Sbatte costantemente contro il muro eretto dall'abnegazione di un Berardi in versione terzino aggiunto. Privato della consueta brillantezza atletica, non riesce mai a sfondare sulla corsia mancina, finendo per appiattire la manovra offensiva orobica senza mai creare superiorità. Neutralizzato.
dal 46’ SULEMANA, voto 5
Buttato nella mischia per aumentare i giri del motore, finisce per correre spesso a vuoto, aggiungendo più confusione che reale sostanza e raziocinio alla manovra. Caotico.
SAMARDZIC, voto 5
Dalle stelle del trionfo partenopeo alle stalle del Mapei Stadium. Scelto dal primo minuto, stecca clamorosamente l'occasione divorandosi un gol fatto per un controllo grossolano sul cioccolatino servitogli da Zalewski. Avulso dalle trame di gioco, non riesce mai ad accendere la luce sulla trequarti. Sprecone.
ZALEWSKI, voto 5,5
Nei primi quarantacinque minuti è di gran lunga l'unico a creare seri grattacapi alla retroguardia di Grosso. Agendo da trequartista anomalo in pressing su Matic, sfiora il bersaglio grosso e apparecchia un assist al bacio (sprecato da Samardzic). Nel valzer dei cambi tattici della ripresa viene dirottato largo a sinistra, uscendo inesorabilmente dal vivo del gioco. Declassato.
dal 68’ MUSAH, voto 6
Impatto devastante. Al primissimo pallone toccato nel cuore dell'area, trafigge Muric riaprendo un match che sembrava irrimediabilmente stregato. Elettrico.
SCAMACCA, voto 5
Stritolato nella morsa dei centrali neroverdi, non riesce mai a girarsi né a far salire la squadra per creare spazi. Un primo tempo di pura e palpabile frustrazione, in cui riceve pochissimi palloni giocabili e si limita a fare a sportellate spalle alla porta senza alcun costrutto tattico prima della sostituzione. Ingabbiato.
dal 46’ KRSTOVIC, voto 6
Rileva un reparto offensivo asfittico e prova a infondergli profondità. Ingaggia un bel duello fisico con i difensori e impegna severamente Muric, dimostrando quantomeno di avere il sangue agli occhi. Volitivo.
ALL. PALLADINO, voto 5
Un tonfo inaspettato, pesantissimo, che lo mette inevitabilmente anche in discussione. Giocare per settantacinque minuti in superiorità numerica e uscire sconfitti apre a diverse analisi. L'alibi delle scorie della Champions League regge fino a un certo punto. I cambi, pur avendo prodotto la fiammata di Musah nel finale, si sono rivelati tardivi o incapaci di invertire strutturalmente la rotta del match, anche per via del blocco basso dopo il primo vantaggio neroverde. Una brutta battuta d'arresto.
Autore: Lorenzo Casalino / Twitter: @lorenzocasalino
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