Il verdetto inequivocabile dell'andata ha di fatto svuotato di significato agonistico il match di ritorno tra l'Atalanta e il Bayern Monaco, in programma mercoledì sera alle ore 21, ma la marcia d'avvicinamento dei tedeschi si sta rivelando un autentico percorso a ostacoli. La corazzata bavarese si presenterà infatti all'appuntamento europeo con una formazione obbligatoriamente e profondamente rimaneggiata, falcidiata da un'ondata di infortuni preoccupanti e al centro di una bufera disciplinare per la gestione quantomeno spregiudicata dei cartellini.

EMERGENZA TOTALE TRA I PALI E IN DIFESA - Il bollettino medico della squadra di casa assume contorni drammatici, partendo proprio dalla difesa della porta. Con Manuel Neuer già assente nella notte di Bergamo, la sfortuna si è abbattuta anche sul suo sostituto naturale. Il giovane Jonas Urbig è infatti uscito malconcio proprio in occasione della rete orobica firmata da Mario Pasalic: trasportato d'urgenza in ospedale per accertamenti, gli è stata diagnosticata una seria commozione cerebrale. Una situazione limite che – come riporta L'Eco di Bergamo – costringerà i padroni di casa ad affidare i guantoni da titolare al terzo portiere Sven Ulreich.

LACRIME, DOLORE E INFERMERIA PIENA - La vera ecatombe, tuttavia, si registra nei giocatori di movimento, con perdite pesantissime per lo scacchiere tecnico e tattico. L'infermeria ha dovuto accogliere Jamal Musiala, costretto ad abbandonare il prato verde nei minuti finali per un fastidioso problema alla caviglia che ha lasciato i compagni in inferiorità numerica. Ancor più grave appare il quadro clinico di Alphonso Davies: il trenino canadese ha riportato una lesione al bicipite femorale, un infortunio che ha fatto immediatamente temere il peggio a tutto lo staff medico, viste le inconsolabili lacrime versate dal giocatore al momento del cambio.

LA FARSA DELLE AMMONIZIONI E IL RISCHIO STANGATA - Oltre alla dea bendata, a decimare ulteriormente la rosa ci ha pensato un cinismo che ora rischia di trasformarsi in un clamoroso autogol. Mancheranno infatti all'appello anche Joshua Kimmich e Michael Olise, entrambi diffidati e puntualmente ammoniti per azzerare il proprio carico pendente in vista dei quarti di finale. La ricerca palese della sanzione sta però sollevando un polverone a livello internazionale: sotto la lente d'ingrandimento della UEFA è finita in particolar modo la condotta dell'attaccante francese, reo di aver perso tempo in modo fin troppo plateale e provocatorio nei pressi della bandierina del calcio d'angolo. Una presunta furbata che potrebbe costargli un'estensione della squalifica per condotta antisportiva.

Una vigilia surreale per novanta minuti che non hanno più nulla da chiedere al tabellone del torneo, ma che rischiano di lasciare strascichi pesantissimi e polemiche infuocate sul cammino europeo dei giganti di Germania.

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Sezione: Champions League / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 11:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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