Gli scroscianti applausi che hanno scortato la squadra negli spogliatoi dopo la tempesta europea contro il Bayern Monaco non sono stati un semplice attestato di stima, ma il rintocco di una nuova sveglia. L'Atalanta cade in Champions League ma non si piega, richiamata immediatamente all'ordine dal tricolore: ci sono due obiettivi di primissima fascia da aggredire sul suolo nazionale, traguardi che impongono di archiviare in fretta le scorie bavaresi per trasformare l'orgoglio in benzina pura per il finale di stagione.

IL BIVIO DEI SENATORI E IL PROGETTO ESTIVO - Prima di gettarsi nella mischia del calendario - fa il punto in casa nerazzurra La Gazzetta dello Sport -, la mente della dirigenza viaggia già sul binario della programmazione. La famiglia Percassi, insieme al ds Tony D'Amico, è abituata a cautelarsi con piani A, B e C, e a giugno si aprirà ufficialmente il primo vero mercato targato Raffaele Palladino. Sul tavolo ci sarà la valutazione dello scheletro storico della squadra: la "vecchia guardia" over 30 composta da Marten de Roon, Berat Djimsiti, Mario Pasalic, Davide Zappacosta e Sead Kolasinac. Elementi imprescindibili, tutti mandati in trincea contro i tedeschi. Basti pensare che De Roon, Zappacosta e Djimsiti dominano la classifica dei minuti giocati tra i calciatori di movimento, mentre l'autorità del bosniaco è la chiave di volta per reggere le pressioni. Rinfrescare la rosa sarà un tema, ma prescindere da questi leader è oggi impensabile.

IL SOGNO CHIAMATO COPPA ITALIA - Se il futuro è un cantiere, il presente offre scorciatoie affascinanti verso la gloria e l'Europa League. Il bersaglio grosso porta il nome della Coppa Italia, competizione da sempre cerchiata in rosso nei corridoi di Zingonia. Dopo l'incoraggiante 2-2 strappato nella semifinale d'andata, il 22 aprile il catino di Bergamo ribollirà per la decisiva sfida di ritorno contro la Lazio. In palio c'è il pass per l'attesissima finale romana, dove ad attendere ci sarebbe una tra Como e Inter. Sollevare quel trofeo rappresenterebbe il coronamento perfetto per un popolo intero.

LA BATTAGLIA DI SAN SIRO E I CORSI STORICI - L'orizzonte più immediato, tuttavia, parla la lingua spietata del campionato, dove il quarto posto dista solamente cinque lunghezze. Sabato si vola a Milano per sfidare un'Inter ferita e rabbiosa dopo la caduta nel derby. Paradossalmente, incrociare subito una capolista assetata di punti Scudetto è il miglior antidoto per non lasciare la testa a Monaco di Baviera. Palladino, peraltro, sa perfettamente come espugnare la Milano nerazzurra: il 15 aprile 2023 sbancò il Meazza alla guida del Monza (1-0, incornata di Caldirola). Un blitz che all'Atalanta manca dal lontano 23 marzo 2014, quando una doppietta di Bonaventura ribaltò il momentaneo vantaggio di Icardi firmando il definitivo 1-2.

IL CALENDARIO TRAPPOLA E GLI SCONTRI DIRETTI - Superato l'esame milanese, la Dea ospiterà un Verona da prendere con le pinze. L'Hellas, atteso dalle sfide salvezza contro Bologna e Genoa, rievoca brutti ricordi: all'andata inflisse un pesante 3-1 proprio alla neonata gestione Palladino. Dopo la sosta per le nazionali, il coefficiente di difficoltà si impennerà drasticamente con l'insidiosa trasferta sul campo del Lecce, preludio infuocato a due scontri diretti che plasmeranno in via definitiva i contorni dell'Europa: la Juventus in casa e la Roma nella capitale.

C'è ancora un viaggio di ritorno in terra di Germania da onorare con il coltello tra i denti, ma il prato in cui seminare il vero raccolto di questa stagione è tornato a essere prepotentemente quello di casa nostra.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 07:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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