Metterci la faccia nei momenti più bui è il compito imprescindibile di ogni vero leader. Al termine della dolorosissima notte europea contro il colosso bavarese, il capitano nerazzurro Marten de Roon si è presentato ai microfoni ufficiali del club per analizzare a caldo il pesantissimo verdetto del campo. Il centrocampista olandese non ha cercato alcun alibi, ammettendo con onestà la netta superiorità dell'avversario e sottolineando alcuni errori di natura tattica e agonistica. In una serata sportivamente drammatica, però, a brillare è stato l'amore incondizionato del pubblico della New Balance Arena un sostegno incessante che il numero quindici ha voluto esaltare a più riprese, indicandolo come la vera e propria forza da cui ripartire sùbito per affrontare i prossimi e decisivi impegni in Serie A.Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Marten, il Bayern Monaco si è dimostrato un avversario oggettivamente troppo forte questa sera. Condivide questa spietata disamina del campo?
«Sì, sono stati decisamente troppo forti per noi. Probabilmente noi siamo incappati in una serata un po' storta, ma in questo momento è davvero difficile trovare le parole adatte per commentare una sconfitta dalle proporzioni così ampie. Forse le uniche parole giuste, in questo momento di profonda amarezza, sono i complimenti sinceri rivolti ai nostri tifosi. Sono stati semplicemente straordinari: ci hanno supportato dal primo all'ultimo minuto, ci hanno visti in enorme difficoltà eppure non hanno mollato neanche per un singolo secondo. Ricevere questo enorme affetto dopo una batosta del genere è un qualcosa di speciale che deve unire ancora di più la squadra e l'intera società. La stagione è ancora lunga e dobbiamo assolutamente farne tesoro».

La stagione è certamente lunga, ma quando ci si scontra con una corazzata del genere bisogna saper riconoscere i propri limiti per poter crescere. In veste di capitano, quanto è difficile presentarsi davanti alle telecamere per commentare un simile tracollo?
«Non è mai un compito facile, ma le sconfitte purtroppo fanno parte di questo sport e vanno accettate, a maggior ragione quando gli avversari si dimostrano nettamente superiori sotto ogni punto di vista, come è accaduto oggi. Dobbiamo imparare in fretta da questa dura lezione. Credo che stasera siamo stati un po' troppo "buoni", forse persino ingenui agonisticamente. Abbiamo commesso pochissimi falli, mentre in determinate situazioni avremmo dovuto spezzare maggiormente il loro ritmo di gioco e concedere meno spazi aperti. Abbiamo provato a pressarli alti seguendo i nostri princìpi, ma questa squadra si è rivelata troppo forte e troppo veloce. Sanno giocare a calcio a ritmi vertiginosi e, dovendo affrontare i duelli individuali contro giocatori dotati di una rapidità simile, siamo andati in grandissima e inevitabile difficoltà».

C'è da sottolineare, a onor del vero, che non hanno segnato reti banali, ma si sono resi protagonisti di conclusioni letteralmente imparabili, dimostrando una qualità assoluta in ogni singola giocata.
«Sì, possiedono una qualità pazzesca. Parliamo probabilmente della squadra più forte d'Europa in questo momento, o sicuramente di una delle primissime in assoluto. Noi abbiamo avuto il consueto coraggio di giocarcela a viso aperto, accettando l'uno contro uno a tutto campo, ma quando trovi di fronte avversari che si dimostrano fisicamente più forti e notevolmente più veloci di te, vai inevitabilmente in affanno. Loro sono stati implacabili e ci hanno messo in una situazione di costante e tremenda difficoltà per tutto l'arco dei novanta minuti».

Ora però è necessario voltare rapidamente pagina e guardare avanti, perché il calendario non concede alcuna pausa e vi aspetta sùbito un altro impegno di vitale importanza.
«Sì, sabato ci attende una sfida importantissima in campionato e dobbiamo farci trovare assolutamente pronti all'appuntamento. Questa parentesi europea, per quanto dolorosa, deve essere messa da parte e archiviata immediatamente. Credo fermamente che questo sia il messaggio che anche i nostri tifosi hanno voluto trasmetterci alla fine della partita con i loro meravigliosi applausi: ci hanno compresi e ci hanno spronati a rialzarci sùbito. Questo supporto viscerale ci aiuterà moltissimo a metabolizzare la delusione e a concentrarci unicamente sulla prossima battaglia sportiva».

L'orgoglio del capitano emerge prepotentemente anche nelle serate più cupe e difficili da digerire. L'analisi del centrocampista olandese non cerca attenuanti di comodo, ma evidenzia la necessità di ritrovare quell'agonismo che è venuto meno di fronte a un avversario semplicemente formidabile. Con il cuore pieno della gratitudine verso un tifo ineguagliabile in Europa, la squadra si prepara a chiudere questo amaro capitolo per rituffarsi a capofitto nella decisiva rincorsa in campionato.

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Sezione: Interviste / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 00:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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