La polvere della battaglia europea si posa sulle macerie di un risultato severissimo, ma tra le rovine di una notte sportivamente complicata emerge intatto e indissolubile il legame viscerale tra squadra e città. Intervenuto ai canali ufficiali del club al termine del pesante 1-6 subìto contro il Bayern Monaco nell'andata degli ottavi di Champions League, Raffaele Palladino non cerca alibi o giustificazioni, riconoscendo con grande onestà la netta superiorità della formazione tedesca. Il tecnico campano preferisce però spostare immediatamente l'attenzione sull'aspetto più luminoso e romantico dell'intera serata: il calore e l'incessante supporto del pubblico del Gewiss Stadium. Un vero e proprio motore emotivo, capace di applaudire i propri beniamini anche di fronte a un passivo così largo, da cui l'allenatore vuole ripartire sùbito per canalizzare le energie residue verso i decisivi impegni in Serie A e Coppa Italia. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, stasera vi siete trovati di fronte un ostacolo insormontabile. La sensazione generale è che questo Bayern Monaco si sia dimostrato semplicemente troppo forte e fuori portata in ogni reparto del campo. Condivide questa analisi a mente fredda?
«Sì, condivido pienamente. Abbiamo affrontato una squadra molto, molto forte, direi davvero fortissima in ogni singolo aspetto del gioco. Ci tengo a fare pubblicamente i miei più sinceri complimenti al Bayern Monaco, perché questa sera mi hanno letteralmente impressionato per qualità tecnica, ritmo e organizzazione corale. Si sono dimostrati un collettivo dotato di valori assoluti e ci hanno messo in enorme e costante difficoltà fin dalle prime battute della gara. Da grandi professionisti, dobbiamo accettare questo verdetto del campo con assoluta serenità, anche se purtroppo non era minimamente il risultato che volevamo e per cui avevamo lavorato intensamente. Ci dispiace profondamente per i nostri tifosi, che si aspettavano e meritavano un epilogo decisamente diverso. Proprio per questo motivo, credo che stasera il vero titolo di "migliore in campo" spetti di diritto al nostro pubblico. Ci hanno sostenuto incessantemente dal primo all'ultimo minuto, hanno continuato a cantare e a incitarci fino al fischio finale nonostante il passivo pesante. Li ringraziamo con tutto il cuore per questo sostegno commovente. Adesso il nostro compito è uno solo: archiviare immediatamente questa parentesi amara, tirare sù la testa, recuperare le energie fisiche e mentali e concentrarci sùbito, con la massima determinazione, sul campionato».

Quanto è vitale e rigenerante per lo spogliatoio ricevere una simile iniezione d'affetto dai propri tifosi, specialmente per attutire il colpo emotivo al termine di una partita oggettivamente andata molto storta?
«È un aspetto di un'importanza capitale e conta tantissimo per tutti noi, davvero tanto. Quella a cui abbiamo assistito e partecipato stasera è stata una purissima dimostrazione di grande amore da parte della nostra gente. I tifosi nutrono un affetto viscerale e incondizionato nei nostri confronti, e il fatto che lo abbiano dimostrato in maniera così palese anche al termine di una sconfitta dalle proporzioni così larghe testimonia, ancora una volta, come siano un pubblico letteralmente unico e irripetibile. Ci hanno supportato fino all'ultimo respiro, salutandoci e abbracciandoci virtualmente con un bellissimo e lunghissimo applauso a fine partita, accompagnato da un coro imponente. Sono gesti che ti entrano nell'anima e ti spingono a dare il massimo. Per questo motivo noi li ringraziamo immensamente, ma non vogliamo fermarci alle parole: cercheremo con tutte le nostre forze di ripagare questo immenso amore e questa fiducia incrollabile rimboccandoci le maniche e ottenendo grandi risultati sia in campionato che nel prosieguo del nostro cammino in Coppa Italia».

Una lucida assunzione di responsabilità e un sincero attestato di devozione verso la propria tifoseria. Raffaele Palladino archivia la pagina più amara della parentesi continentale mettendo al centro la granitica unità dell'ambiente nerazzurro. Il tonfo europeo contro il colosso bavarese fa certamente rumore, ma non scalfisce di un millimetro le ambizioni di una squadra pronta a rituffarsi con rinnovata ferocia nelle sfide nazionali per onorare, ancora una volta, l'incondizionata passione del suo popolo.

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Sezione: Interviste / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 00:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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