Michele Criscitiello e Giovanni Capuano hanno dato vita a un acceso e vibrante dibattito (vedi estratto video in calce) negli studi di Sportitalia per analizzare la dolorosa débâcle dell'Atalanta contro il Bayern Monaco. Una sconfitta dalle proporzioni tennistiche che ha scatenato visioni diametralmente opposte sulle reali colpe della formazione bergamasca e sullo stato di salute dell'intero movimento calcistico nazionale.

LO SCONTRO IN TV - La pesante umiliazione subita dalla Dea ha acceso la miccia del confronto televisivo. Da un lato Capuano ha puntato il dito esclusivamente contro le scelte tecnico-tattiche dei nerazzurri, sottolineando la grave mancanza di umiltà nell'affrontare una corazzata di questo calibro giocando a viso aperto e uomo contro uomo: «Quella di questa sera è l'umiliazione dell'Atalanta, che ha sbagliato tutto nell'approcciare la partita. Non possiamo mettere sul conto di tutti gli altri i danni fatti in campo». Immediata e tagliente la replica del direttore Criscitiello, che ha allargato il campo visivo al vero dramma dell'intero sistema: «Il calcio italiano è morto. L'Atalanta è l'ultimo dei nostri problemi; oggi il grande fallimento è che tutte le nostre squadre top, come Inter, Milan, Juventus e Napoli, erano sedute sul divano a guardare. Non possiamo pretendere che una realtà, seppur splendida e con un progetto sano, possa reggere da sola il peso della Champions League».

L'ATTEGGIAMENTO DI PALLADINO - Al centro delle critiche unanimi è finito inesorabilmente Raffaele Palladino. I due giornalisti non gli hanno perdonato la sfrontatezza tattica e, soprattutto, le dichiarazioni post-partita in cui ha affermato con presunzione che rifarebbe le stesse esatte scelte. «In Italia fa esperienza perché è un ragazzo intelligente, ma quando arrivi in Europa e ti presenti in questo modo prendi gli schiaffi - ha sentenziato Criscitiello -. Mandare un giovane come Bernasconi allo sbaraglio contro uno dei giocatori più veloci del mondo come Olise è una bestemmia calcistica. Avrebbe dovuto chiedere scusa a tutti, invece ha perso un'occasione di dimostrare umiltà».

GLI ALTRI TEMI DELLA SERATA - Oltre all'amara parentesi dell'Atalanta, la trasmissione ha toccato altri punti focali del panorama calcistico internazionale, esportando un'analisi spietata. Criscitiello si è scagliato contro Igor Tudor, attualmente in caduta libera sulla panchina del Tottenham, definendolo un allenatore mediocre adatto solo al ruolo di traghettatore e criticando aspramente le passate gestioni dirigenziali della Juventus che lo avevano scelto. Ampio spazio è stato dedicato anche al divario nella gestione dei giovani: il dibattito ha evidenziato come all'estero i club contino su stranieri di altissimo livello e non abbiano alcuna paura di lanciare in campo i diciassettenni italiani, mentre in Italia si acquistano spesso stranieri di bassa caratura bloccando la crescita dei nostri talenti. Infine, uno sguardo al resto d'Europa, analizzando il surreale cambio del portiere dell'Atletico Madrid in favore di Vicario dopo soli venti minuti e il salvataggio del Barcellona aggrappato a un rigore del baby fenomeno Lamine Yamal.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 23:45
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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