Le scorie del pesantissimo scivolone europeo contro il Bayern Monaco continuano ad animare i salotti sportivi, ma c'è chi invita a ridimensionare il peso della sconfitta. A prendere le difese dell'Atalanta è una vecchia conoscenza della panchina bergamasca, Stefano Colantuono, che dai microfoni di TMW Radio ribalta le prospettive e individua ben altre delusioni nel cammino continentale delle nostre formazioni connazionali.

IL PESO DELL'AVVERSARIO - L'ex timoniere nerazzurro analizza senza fare drammi il tennistico 6-1 incassato dalla Dea alla New Balance Arena, invitando l'ambiente alla massima lucidità. «Di fronte a un risultato di tali proporzioni c'è davvero pochissimo margine per i processi o per le profonde speculazioni tattiche. La squadra si è semplicemente ritrovata ad affrontare una corazzata che, in questo momento, si è dimostrata infinitamente superiore sotto ogni punto di vista», ha sentenziato l'allenatore, fotografando in modo spietato il divario oggettivo tra le due formazioni.

IL BERSAGLIO MILANESE - Chiuso e archiviato il capitolo bavarese, l'esperto tecnico sposta clamorosamente il mirino della critica verso il capoluogo lombardo, lanciando una vera e propria frecciata. «Se vogliamo guardare in faccia la realtà e individuare chi ha realmente tradito le attese in questa edizione della Champions League, il mio voto come peggiore delusione va senza alcun dubbio all'Inter», ha tuonato Colantuono, accendendo i riflettori su un passo falso considerato ben più grave.

IL POTENZIALE INESPRESSO - A rendere ancor più inaccettabile la campagna europea dei meneghini, secondo l'opinionista, è l'enorme arsenale rimasto colpevolmente inespresso. «Stiamo parlando di una società che vanta una rosa straordinaria e un allenatore di primissima fascia. Per i valori tecnici e strutturali di cui dispongono, sono letteralmente costruiti per arrivare in fondo a ogni singola competizione a cui partecipano. Proprio per questa ragione, era assolutamente doveroso e legittimo pretendere un percorso nettamente differente da parte loro», ha concluso con amarezza.

Un'analisi schietta e tagliente che traccia un solco netto: cadere sotto i colpi di un colosso del calcio mondiale rappresenta un amaro incidente di percorso, ma disperdere un capitale tecnico da vertice è il vero e imperdonabile peccato capitale di questa stagione.

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Sezione: Interviste / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 00:29
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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