La sfida infinita tra l'Atalanta e l'Inter porta con sé un bagaglio statistico pesantissimo, un vero e proprio macigno psicologico con cui la formazione orobica dovrà inevitabilmente fare i conti. Il prossimo incrocio di campionato non metterà in palio soltanto tre punti cruciali per l'alta classifica, ma rappresenterà l'occasione della vita per spezzare una maledizione sportiva che sembra non avere fine.

IL DIGIUNO LUNGO OTTO ANNI - Per ritrovare l'ultimo sorriso bergamasco contro la corazzata milanese bisogna letteralmente riavvolgere il nastro della memoria fino all'11 novembre 2018, giorno del roboante 4-1 maturato sul prato di Bergamo. Da quella magica serata, il buio più totale: una striscia negativa impressionante lunga quattordici partite di campionato, in cui la compagine orobica ha racimolato la miseria di cinque pareggi, incassando ben nove dolorose sconfitte.

IL FANTASMA DEL GRANDE MILANO - Ad aggravare ulteriormente un bilancio già di per sé critico, c'è il ruolino di marcia recentissimo dei meneghini. L'Inter è infatti reduce da un filotto spaventoso di sette vittorie consecutive ai danni della Dea, condite da un passivo aggregato schiacciante di 19 reti a 5. Un dominio assoluto che avvicina i milanesi a un traguardo leggendario: in caso di ottavo successo di fila, verrebbe clamorosamente eguagliato il record storico registrato tra il 1964 e il 1967, sotto l'egida del leggendario Helenio Herrera.

Ora, però, la palla passa al rettangolo verde. I numeri sono fatti per essere riscritti e le tradizioni negative per essere spezzate: novanta minuti di fuoco attendono l'Atalanta, chiamata alla partita perfetta per riprendersi la scena e zittire le statistiche.

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Sezione: I numeri / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 09:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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