L'Inter viaggia spedita verso il tricolore forte di un rassicurante vantaggio di sette lunghezze in campionato, ma il futuro bussa già con prepotenza alle porte della Pinetina. Le scorie della cocente eliminazione europea e l'insopportabile doppio passo falso nel derby contro il Milan hanno tracciato un solco inequivocabile nelle menti della dirigenza: a prescindere dall'esito di questa stagione, l'organico subirà una trasformazione radicale per ritrovare quella fisicità e quella cattiveria agonistica pretese a gran voce da Cristian Chivu.

I TITOLI DI CODA - La vecchia guardia si prepara inesorabilmente a fare le valigie. Il 30 giugno calerà il sipario sull'avventura in nerazzurro di pedine storiche come Acerbi, Sommer, Darmian e De Vrij, mentre resta da decifrare l'enigma legato alla permanenza di Mkhitaryan. Per rimpiazzare l'estremo difensore svizzero, i fari sono puntati su Londra: i malumori di Vicario al Tottenham lo spingono verso il capoluogo lombardo, sua destinazione preferita rispetto all'alternativa di lusso rappresentata da Lunin, chiuso al Real Madrid. Per svecchiare il pacchetto arretrato, invece, intriga moltissimo il profilo del ventitreenne Tarik Muharemovic, di proprietà del Sassuolo.

IL TABÙ DEI SENATORI - Nessuno è più intoccabile - scrive La Gazzetta dello Sport -. Se Lautaro ed Esposito rappresentano le uniche due certezze granitiche del nuovo corso, colonne portanti come Barella e Bastoni rischiano seriamente il clamoroso taglio. Le loro prestazioni opache nei big match hanno lasciato l'amaro in bocca ai vertici societari: di fronte a un'offerta irrinunciabile, i due azzurri potrebbero salutare la compagnia senza troppi rimpianti. Discorso identico per Marcus Thuram, apparso irriconoscibile ed evanescente, ormai considerato una pedina perfettamente sacrificabile per compensare i venti milioni andati in fumo con l'uscita dalla Champions League.

L'OSSESSIONE IN MEDIANA - Il diktat del tecnico rumeno è chiaro: servono muscoli e centimetri per dominare la linea mediana. L'oggetto del desiderio assoluto rimane Manu Koné. Beppe Marotta e Piero Ausilio faranno di tutto per strapparlo alla Roma, provando a sfruttare l'esigenza di fare cassa della compagine guidata da Gasperini. Nel frattempo, il club ha già messo sul piatto 25 milioni di euro per riportare alla base il ventenne Stankovic jr, talento che gode di un hype paragonabile a quello del centravanti Pio. Bocciatura totale, invece, per Davide Frattesi, destinato a cambiare aria dopo una clamorosa involuzione tattica.

TESORETTI E CLAUSOLE - A finanziare questo restyling epocale potrebbe pensarci il centrocampo. Hakan Calhanoglu è il primo indiziato a salutare: i continui acciacchi fisici hanno frenato l'ipotesi di rinnovo fino al 2027, spingendolo verso il Galatasaray per una cifra che oscilla tra i 10 e i 15 milioni. Ben altri introiti sono attesi da Yann Bisseck: il tedesco rinnoverà, ma piace tantissimo al Bayern e a mezza Premier League, tanto che per 40 milioni farebbe le valigie all'istante. Massima allerta, infine, per Denzel Dumfries, legato a un pericoloso vincolo rescissorio da 25 milioni valido fino alla metà di luglio.

La conquista dello Scudetto resta l'imperativo categorico del presente, ma la macchina operativa è già proiettata alla costruzione di un domani completamente diverso. L'undici nerazzurro che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato avrà un volto, un'anima e un'ossatura radicalmente stravolti.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 11:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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