PROVEDEL, voto 5,5
Un primo tempo vissuto in apnea e salvato dagli episodi: ringrazia il fuorigioco sul guizzo di Zappacosta (che annulla la rete di Krstovic) e accoglie con un sospiro di sollievo il legno colpito dal numero 77 atalantino. Macchia però in modo indelebile la sua prestazione a inizio ripresa: la respinta corta e centrale sulla conclusione di Samardzic è un invito a nozze che Pasalic non può rifiutare per l'1-1. Imperfetto.
MARUSIC, voto 4,5
Una serata da archiviare e dimenticare il più in fretta possibile. Viene letteralmente travolto dall'esuberanza atletica e dall'intraprendenza di un Bernasconi straripante. Le sue voragini difensive costano carissimo: si fa sfuggire Pasalic in occasione del primo pareggio e si perde colpevolmente Sulemana nell'azione che porta al definitivo 2-2 di Musah. Un buco nero sulla fascia. Disastroso.
GILA, voto 6
Va in evidente difficoltà nei primi minuti, sorpreso dalla consueta partenza a spron battuto della compagine gasperiniana. Passata la tempesta iniziale, ritrova le giuste misure, prende le distanze e offre una prestazione di contenimento ordinata a protezione della propria area. Assestato.
ROMAGNOLI, voto 6
Vive un avvio da brividi facendosi beffare troppo facilmente dai movimenti di Krstovic, salvato solo dalla bandierina del guardalinee. Col passare dei minuti, tuttavia, fa valere l'esperienza e i gradi, guidando il reparto con maggiore sicurezza e portando a casa una sufficienza sudata ma meritata. Esperto.
TAVARES, voto 6
Costretto agli straordinari per fronteggiare uno Zappacosta in versione extra-lusso, vive inevitabilmente lunghi tratti di apprensione difensiva. Ha però l'enorme merito di non rassegnarsi al solo contenimento: spingendosi in avanti, estrae dal cilindro il cross velenoso che propizia la rete del momentaneo 2-1 di Dia. Tenace.
DELE-BASHIRU, voto 7
Il vero termometro della manovra laziale. Quando si accende e decide di spingere, l'intera squadra cambia marcia e acquisisce pericolosità; quando è costretto sulla difensiva, la Lazio soffre. Dopo un primo tempo a fasi alterne, sale in cattedra a inizio ripresa rompendo l'equilibrio e sbloccando il match con grande tempismo. Straripante.
CATALDI, voto 6,5
Nel momento di massima burrasca e pressione orobica, si erge a diga in mezzo al campo. Mette sul prato tutta la sua proverbiale grinta, donando solidità e geometrie al reparto nevralgico. Un lottatore infaticabile che non abbassa mai l'intensità nonostante l'enorme mole di lavoro da sbrigare. Instancabile.
TAYLOR, voto 6
L'ex talento dei Lancieri disputa una gara prettamente scolastica e priva di sussulti particolari. Non ruba l'occhio con giocate ad effetto, ma garantisce ordine e filtro, crescendo di intensità e precisione soprattutto nella seconda frazione di gioco. Diligente.
dall’83’ BELAHYANE, SV
ISAKSEN, voto 5,5
Stecca la prova risultando nettamente l'anello debole del tridente offensivo biancoceleste. Sbatte costantemente contro il muro eretto da Scalvini, perdendo sistematicamente i duelli nell'uno contro uno e non riuscendo mai a creare la necessaria superiorità numerica. Innocuo.
dal 64’ CANCELLIERI, voto 5,5
Sarri lo getta nella mischia per sparigliare le carte, ma il suo ingresso non produce in alcun modo il desiderato cambio di passo. Si adegua all'anonimato della corsia destra. Spuntato.
MALDINI, voto 6,5
Recuperato sul filo di lana, il grande ex della serata viene schierato come falso nove. L'impatto iniziale con la marcatura asfissiante di Hien è durissimo, ma con enorme intelligenza tattica prende progressivamente le misure al colosso svedese. Il suo assist al bacio per l'inserimento vincente di Dele-Bashiru è un lampo di classe pura. Ispiratore.
dal 76’ DIA, voto 7
L'asso nella manica che non t'aspetti. Entra in campo con il piglio del killer e, dopo una manciata di minuti, scaglia in rete il pallone del momentaneo 2-1 con una stoccata da vero rapace d'area. Una rete che, seppur parzialmente vanificata nel finale, potrebbe pesare tantissimo nell'economia del doppio confronto. Letale.
ZACCAGNI, voto 6
Parte a fari spenti, ma la sua prestazione cresce di tono e incisività con il trascorrere dei minuti. Pur non trovando il guizzo personale verso la porta, si fa apprezzare in fase di rifinitura dispensando suggerimenti interessanti e precisi per gli inserimenti dei compagni. Diesel.
dal 76’ NOSLIN, voto 6
Entra per dare strappi e freschezza negli ultimi e decisivi scampoli di gara. Ha poche reali chance per pungere, ma il suo dinamismo porta nuove energie al reparto. Vivace.
ALL. SARRI, voto 6
La clamorosa figuraccia patita contro il Torino sembra aver scosso l'ambiente nel modo giusto. La sua Lazio manda segnali incoraggianti di ripresa: sa soffrire compatta nei momenti di maggiore difficoltà e pungere con cinismo quando si aprono gli spazi. Rimane il sapore amaro in bocca per la doccia gelata del pareggio subito al novantesimo, ma l'atteggiamento della squadra è indubbiamente quello corretto per affrontare il ritorno. Ritrovato.
© Riproduzione Riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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