La trazione anteriore funziona eccome. Quella ammirata contro il Parma è stata un'Atalanta capace di gestire i giri del motore con la maturità di una grande: accelerazione in avvio, marcia da crociera centrale e sgasata finale per la goleada. Il 4-0, risultato già visto in Coppa Italia col Genoa e simile al poker di Lecce, non è casuale: è figlio di un assetto spiccatamente propositivo voluto da Raffaele Palladino, che ora può sfruttare l'abbondanza regalata dal mercato.

ZALEWSKI E IL FATTORE JACK - La chiave di volta tattica è stata il ritorno alle origini di Nicola Zalewski. Reinventato trequartista con ottimi risultati, ieri è scalato nuovamente quinto a sinistra. Una mossa necessaria per liberare una maglia da titolare a Giacomo Raspadori. E "Jack", dopo l'assaggio di Pisa, ha risposto presente: primo per tiri in porta (ben 5), ha messo lo zampino nel rigore dell'1-0 e ha trovato il gol liberatorio del 3-0. Una prova totale condita da sponde e conclusioni velenose. Il messaggio è chiaro: «Eccomi, ci sono anche io».

SARTORIA E MUSCOLI - Ma a brillare è stato tutto il reparto. Charles De Ketelaere, pur senza segnare, ha offerto un calcio di "alta sartoria": dai suoi piedi è nata l'azione del rigore e l'assist per il 2-0 di de Roon, il tutto unito a un grande spirito di sacrificio. Al centro, Gianluca Scamacca ha fatto il suo mestiere con freddezza (gol dal dischetto) e fisicità, lavorando di sponda e facendo a sportellate con la difesa ducale (rimediando anche un giallo).

KRSTOVIC SCATENATO - La vera sentenza del 2026, però, si conferma Nikola Krstovic - sottolinea L'Eco di Bergamo -. Il montenegrino si è preso l'Atalanta: dopo la doppietta di Bologna e i gol con Pisa e Bilbao, ieri ha sfoderato una mezz'ora magistrale. Ritmi indemoniati, un assist di forza per Raspadori e il tap-in d'istinto per il poker. Ha scacciato le nubi ed è diventato letale, sia dall'inizio che a gara in corso.

L'IMBARAZZO DELLA SCELTA - Nel finale c'è stato spazio anche per Lookman e Pasalic, mentre in panchina sono rimasti calibri come Sulemana, Samardzic e Maldini. Un'abbondanza preziosa che Palladino dovrà essere bravo a gestire. La strada è tracciata: le fortune della Dea, come insegna la storia, passano da un attacco atomico.

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Sezione: Primo Piano / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 08:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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