Trovare la combinazione giusta per scassinare la serratura del match e riprendere a correre. È questo l'obiettivo di Raffaele Palladino a poche ore dalla sfida contro il Parma. Dopo il mezzo passo falso di Pisa e l'amara sconfitta europea contro l'Athletic, l'Atalanta ha un solo imperativo: vincere per tenere il passo delle grandi. E per farlo, il tecnico può attingere a un arsenale offensivo mai così ricco e variegato.

IL DUELLO DEL CENTRAVANTI - Il primo dubbio da sciogliere riguarda il terminale offensivo. Gianluca Scamacca è il titolare designato, ma Nikola Krstovic vive uno stato di grazia che non può essere ignorato. Il montenegrino ha segnato la metà dei gol orobici nel 2026 (4 su 8) e scalpita. Considerando che mercoledì in Belgio ci sarà una sfida da dentro o fuori per la top 8 di Champions, la gestione delle energie sarà decisiva: il ballottaggio è apertissimo, con la possibilità di una staffetta programmata.

L'ORA DI RASPADORI - Sulla trequarti, con De Ketelaere padrone della destra, a sinistra sembra arrivato il momento di Giacomo Raspadori. L'acquisto da 22 milioni, arrivato dall'Atletico Madrid, non è utilizzabile in Europa fino alla fine della prima fase: motivo in più per lanciarlo titolare oggi pomeriggio al debutto dal 1'. L'alternativa di lusso si chiama Ademola Lookman: poter scegliere tra i due (o schierarli insieme in un ipotetico 4-2-3-1) è il sintomo di una rosa costruita per altissimi livelli. Senza dimenticare le opzioni Sulemana e Maldini pronte a gara in corso.

ZALEWSKI ARRETRA - L'abbondanza davanti comporterà un sacrificio tattico - spiega La Gazzetta dello Sport -, o meglio, un ritorno alle origini per Nicola Zalewski. L'ex Roma, che da trequartista ha incantato per strappi e qualità (suo l'assist per Scamacca contro i baschi), dovrebbe scivolare nuovamente nel ruolo di esterno a tutta fascia a sinistra. Una mossa che garantisce spinta e qualità anche partendo da lontano.

MATURITÀ MENTALE - Ma i nomi non bastano se manca la testa. Le ultime due uscite hanno evidenziato un difetto preoccupante: la gestione del vantaggio. Sia a Pisa (da 0-2 a 2-2 subìto prima della rimonta mancata) che contro l'Athletic, la Dea si è fatta riprendere. Palladino chiede ai suoi una crescita mentale immediata: serve un'applicazione lucida per 90 minuti, evitando quei blackout che trasformano gare in controllo in montagne da scalare. Contro il Parma, la maturità conterà quanto la tecnica.

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Sezione: Primo Piano / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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